Sulla carta è il primo esempio di riconversione di un sito estrattivo: un supermercato laddove un tempo si cavava travertino.Il problema è che la nuova struttura di vendita limita l’accesso ai proprietari del terreno confinante.Cose che capitano al Comune di Tivoli. L’area al chilometro 23,700 della Tiburtina dove “MD” sta realizzando un supermercato Per questo il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha deciso di accendere il faro sui permessi rilasciati alla “MD S.p.a.”, società italiana di grande distribuzione che sta realizzando un supermercato al chilometro 23,700 della via Tiburtina, in località Barco, a Tivoli Terme (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).Lo stabilisce l’ordinanza numero 3492 – CLICCA E LEGGI L’ORDINANZA – pubblicata sabato 20 giugno dalla Sezione Seconda Quater del Tar del Lazio.Col provvedimento i giudici amministrativi hanno accolto la domanda cautelare, fissando al 22 dicembre 2026 la discussione del merito del ricorso presentato dall’avvocato Stefano D’Acunti, legale rappresentante delle imprenditrici tiburtine Luisa Mariotti e Melania Petrini e della “Sdc Project Group s.r.l.s.”. Luisa Mariotti è proprietaria di un’area adiacente a quella grande 8.750 metri quadrati della“MD S.p.a.”, alla quale lo scorso 12 marzo il dirigente all’Urbanistica del Comune di Tivoli Matteo Neri ha rilasciato il permesso di costruire convenzionato numero 8 – CLICCA E SCARICA IL PERMESSO – per realizzare una media struttura di vendita (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).Stando al ricorso dell’avvocato D’Acunti, Luisa Mariotti ha stipulato con l’imprenditrice Melania Petrini e con la società SDC Project Group s.r.l.s. un contratto preliminare di compravendita per la cessione del terreno ricadente in zona D del vigente PRG, sottozona D1 – “Centri commerciali e direzionali”. Per questo le tre hanno impugnato il permesso di costruire convenzionato rilasciato alla “MD” per realizzare il nuovo punto vendita in un’area di 8.750 metri quadrati interessata da numerosi vincoli ricognitivi di legge e di piano archeologici e storici e relativa fascia di rispetto, interessata parzialmente dal Piano di bacino, stralcio Assetto Idrogeologico (PAI), del distretto idrografico dell’Appennino centrale oltre che dal Sito di Interesse Comunitario (S.I.C.) IT6030033 “Travertini Acque Albule (Bagni di Tivoli), designato a Zona Speciale di Conservazione (Z.S.C.).Luisa Mariotti, Melania Petrini e la “Sdc Project Group s.r.l.s.” lamentano l’insussistenza dei presupposti per ricorrere all’istituto del permesso di costruire convenzionato anche in considerazione del fatto che i terreni del comparto D1 “si trovano in uno stato di completo abbandono […] e totalmente privi di opere di urbanizzazione sia primaria che secondaria (fognature, acquedotti, impianti per la fornitura di gas, acqua, energia elettrica, ecc.)”. Le imprenditrici contestano soprattutto che il permesso rilasciato dal Comune di Tivoli ha determinato l’interclusione – totale o quanto meno temporanea – delle aree di proprietà di Luisa Mariotti e sottolineano che l’accesso ai lotti edificabili deve avvenire tramite viabilità pubblica, pertanto il passaggio attraverso il parcheggio – in ogni caso fruibile solo in un tempo futuro indefinito né determinabile – non garantisce alcuna stabilità, né funzionalità, né consentirebbe il transito di mezzi per attività commerciale.Tra sei mesi la decisione sulla legittimità del permesso.L'articolo TIVOLI – Il supermercato MD limita l’accesso ai confinanti: interviene il Tar proviene da Tiburno Tv.