San Siro, ricorsi al TAR contro l’abbattimento del Meazza: decisione entro 60 giorni

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San Siro, ricorsi al TAR contro l’abbattimento del Meazza: decisione entro 60 giorni. Gli aggiornamenti sul futuro dello stadio di Inter e MilanIl progetto per il nuovo San Siro entra in una fase sempre più delicata. Mentre sono partiti i primi lavori propedeutici alla realizzazione del nuovo impianto destinato a Inter e Milan, davanti alla seconda sezione del TAR della Lombardia si è svolta un’udienza pubblica durata circa due ore sui ricorsi presentati contro l’abbattimento dell’attuale Meazza. Ascolta le nostre notizie! Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio. Come riportato da Il Giornale, nella discussione sono stati riuniti diversi ricorsi presentati contro Comune di Milano e club da associazioni, comitati e cittadini contrari alla cessione e alla demolizione dello stadio. Al centro del confronto ci sono l’iter delle delibere, il contratto di vendita, l’applicabilità della Legge stadi e l’impatto ambientale dell’intervento urbanistico sull’area.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoSan Siro, tre ricorsi riuniti davanti al TARI ricorsi esaminati sono tre: quello dei cittadini rappresentati dall’avvocato Veronica Dini, quello dei comitati del quartiere San Siro e quello del consigliere Enrico Fedrighini. Da una parte gli avvocati dei ricorrenti, dall’altra l’Avvocatura comunale e i legali di Inter e Milan. La decisione della Corte è attesa entro 60 giorni.Fedrighini ha commentato così quanto accaduto: «Ho assistito – dichiara Fedrighini – all’udienza presso il TAR Lombardia. Nelle stesse ore in cui il TAR esaminava i ricorsi, veniva avviata la demolizione di una struttura di servizio del Meazza, la Biglietteria Sud: ovviamente senza affissione di procedure autorizzative, senza indicazione di appalto, di impresa operante. L’ennesimo segnale di sudditanza obbediente da parte dell’amministrazione comunale. Nel segno dell’impunità».San Siro, Dini: «Non è pensabile applicare la Legge stadi in deroga»Anche l’avvocato Dini ha spiegato le ragioni dei ricorrenti, contestando l’idea che l’opposizione al progetto abbia una motivazione esclusivamente politica: «È emersa una singolare propensione a buttarla in politica in materia di vendita del Meazza non da parte dei ricorrenti, bensì da parte delle difese, anche del Comune, accomunate nel vedere questo ricorso alla giustizia amministrativa motivato da ragioni di natura politica. Mentre invece ciò che ha mosso i ricorrenti sono le modalità di vendita repentina, senza bando, di un bene appartenente alla città – ha commentato l’avvocato Dini –. Si è cercato di sostenere che i cittadini, e anche il TAR, non siano legittimati a esprimersi sulla questione. Ma abbiamo insistito sul fatto che invece un intervento su un’area tanto estesa (non solo sul Meazza, ndr) riguarda di certo la cittadinanza. E sul fatto che non è pensabile che la Legge stadi possa essere applicata in deroga a qualunque altra norma».Ora l’intera vicenda resta sospesa in attesa del pronunciamento del TAR, destinato a incidere su uno dei progetti più discussi del calcio italiano.