La vicenda giudiziaria che vede protagonisti Giorgia Meloni e Fabrizio Corona entra nel vivo. La premier ha infatti confermato la propria presenza al Palazzo di Giustizia di Milano il prossimo 28 settembre, quando sarà ascoltata come parte offesa nel procedimento per diffamazione aggravata che coinvolge l’ex re dei paparazzi e il giornalista Luca Arnau.Al centro del caso c’è un articolo pubblicato da Dillinger News nell’ottobre 2023, nel quale veniva ipotizzata una relazione tra Meloni e l’ex deputato di Fratelli d’Italia Manlio Messina dopo la fine della storia con Andrea Giambruno.L’annuncio è arrivato direttamente in aula attraverso l’avvocata e senatrice Giulia Bongiorno, che ha confermato la disponibilità della premier a presentarsi personalmente davanti ai giudici.Fabrizio Corona, Alex Meret pronto a querelare dopo “Falsissimo”Collage: foto sx da Instagram @giorgiameloni; foto dx da Instagram @fmariacoronarealPerché Giorgia Meloni ha querelato Fabrizio CoronaPer comprendere l’origine del procedimento bisogna tornare all’ottobre 2023, quando la fine della relazione tra Giorgia Meloni e Andrea Giambruno occupava quotidianamente le prime pagine dei giornali.In quel contesto, Dillinger News pubblicò un pezzo dal titolo: «E se il cuore di Giorgia Meloni fosse già occupato? Dalla Sicilia ci raccontano che…». Il contenuto lasciava intendere un presunto legame sentimentale tra la premier e l’allora deputato di Fratelli d’Italia Manlio Messina.Un’ipotesi che entrambi hanno sempre smentito categoricamente. Da qui la decisione di rivolgersi alla magistratura e costituirsi parte civile nel processo.L’audizione della presidente del Consiglio era inizialmente prevista nei mesi scorsi, ma gli impegni istituzionali avevano reso necessario il rinvio dell’udienza. In un primo momento era stata valutata anche la possibilità di raccogliere la sua testimonianza direttamente a Palazzo Chigi.Corona chiude l’inchiesta su Signorini: “Belen è la prossima”Il confronto in aula tra gli avvocatiL’udienza che si è svolta a Milano non è stata priva di tensioni. In aula si è infatti verificato un acceso botta e risposta tra Giulia Bongiorno e Ivano Chiesa, storico difensore di Fabrizio Corona.Il confronto è nato sulla gestione delle testimonianze e sull’ordine degli interrogatori. Chiesa ha sostenuto che l’eventuale esame di Corona dovesse avvenire soltanto dopo la deposizione della presidente del Consiglio. La richiesta ha generato una breve discussione tra i due legali, con reciproche contestazioni sui toni utilizzati durante il dibattimento.Alla fine la giudice Nicoletta Marchegiani ha accolto l’indicazione della difesa di Corona, confermando che il 28 settembre verrà ascoltata prima Giorgia Meloni. Solo successivamente, se lo vorrà, Fabrizio Corona potrà sottoporsi all’esame come imputato.La discussione finale delle parti è stata invece fissata per il 14 dicembre.Foto: Instagram @giorgiameloniLa testimonianza di Luca ArnauDurante l’udienza è stato ascoltato anche Luca Arnau, coimputato nel processo e direttore della testata online al momento della pubblicazione dell’articolo contestato.Arnau ha ricostruito quanto accaduto spiegando che l’indiscrezione gli sarebbe stata riferita proprio da Corona. Secondo il giornalista, si trattava di una voce raccolta nell’ambiente del gossip e pubblicata come tale.«Fabrizio è un recettore di notizie e le portava», ha dichiarato in aula. Arnau ha inoltre sostenuto di aver creduto alla veridicità dell’informazione e di essersi sentito successivamente tradito dopo la smentita. «Mi aveva detto che era vera. Mi sono arrabbiato molto quando ho scoperto che non lo era», ha spiegato davanti ai giudici.Dichiarazioni che potrebbero avere un peso significativo nel corso del procedimento, soprattutto per chiarire come sia nata e si sia diffusa l’indiscrezione finita al centro della querela.Mediaset: causa civile da 160 milioni contro Fabrizio Corona Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da FABRIZIO CORONA (@fmariacoronareal)Il precedente commento di Manlio MessinaAll’epoca della pubblicazione dell’articolo, anche Manlio Messina era intervenuto pubblicamente per smentire ogni presunta relazione con la presidente del Consiglio. L’ex deputato aveva raccontato di aver contattato direttamente Corona, affermando che quest’ultimo gli avrebbe confermato la falsità della notizia e la natura esclusivamente sensazionalistica del contenuto pubblicato.Parole che oggi tornano inevitabilmente d’attualità mentre il processo entra nella sua fase più delicata.Il 28 settembre si preannuncia dunque come una data cruciale per il processo. La presenza di Giorgia Meloni nell’aula del Tribunale di Milano potrebbe rappresentare uno dei momenti più attesi dell’intera vicenda giudiziaria, destinata ancora una volta a catalizzare l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica.Gerry Scotti risponde a Fabrizio Corona: “Le accuse sono false”| Da Rumors.it