«Io esco da questo carcere da innocente. Ho fatto un anno e mezzo da innocente e non dovevo stare qua». Queste le prime parole dell’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, poco prima delle 10 del mattino di oggi 24 giugno, appena varcata la soglia del penitenziario di Rebibbia dopo l’abbraccio con i sostenitori. «Ho rivisto e ho conosciuto una realtà terribile che è una vergogna per la nostra Repubblica. In questo carcere la Repubblica Italiana perde la faccia per come tratta la gente, ma soprattutto perché non dà a chi se lo merita una possibilità di uscire a testa alta, di rifarsi una vita. E questa è una vergogna per la Repubblica Italiana», ha aggiunto.Alemanno fuori dal carcereAlemanno è uscito da Rebibbia dopo 1 anno, 5 mesi e 24 giorni di detenzione per traffico di influenze illecite e abuso d’ufficio. Acclamato da una folla di attivisti, l’ex ministro, 68 anni, si è fermato con i giornalisti a parlare della difficile situazione del sistema carcerario. «Sul sovraffollamento il governo Meloni non ha fatto nulla», ha detto annunciando che parlerà di questo tema con il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Poi è tornato a parlare della premier: «Meloni apra un grande dibattito nella destra. Serve un confronto», anche con Futuro nazionale e il generale Vannacci. Che non c’era all’uscita, contrariamente a quanto anticipato oggi dai giornali. «Oggi vedrò Vannacci», conferma però Alemanno.L’impegno con Vannacci«Il mio impegno in politica è quello di cambiare realmente e profondamente le cose. Questo è il mio impegno fino in fondo. Lo farò con Vannacci», ha detto Alemanno.« Per questo ho fatto scelte controcorrente, fuori dagli schemi, perché così le cose non possono andare. Questa burocrazia statale non è all’altezza della situazione e quella del carcere è la testimonianza peggiore che si può vedere. Questo impegno lo farò con Vannacci perché è’ la persona che rompe gli schemi e che apre una prospettiva diversa».L'articolo Alemanno esce dal carcere: «Meloni, serve un confronto con Vannacci» proviene da Open.