MONTEROTONDO – Urbanistica, per verificare i conflitti d’interesse scelto il legale di fiducia dell’assessore

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Può un assessore all’Urbanistica partecipare alla fase propositiva di un Piano di lottizzazione all’interno del quale ci sono terreni di sua proprietà?Ed è normale che un dirigente all’Urbanistica esprima il parere di regolarità tecnica sullo stesso Piano di lottizzazione anche se alcune particelle sono intestate ai suoi prossimi congiunti?Domande legittime di qualsiasi cittadino residente a Monterotondo, che si ponga il dubbio sulla sussistenza o meno di eventuali conflitti di interessi da parte dei due amministratori pubblici nel piano attuativo dei Comparti edificatori denominati “fasce di ricucitura” approvati dal Consiglio comunale il 27 novembre 2025 con la delibera numero 65 (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).Per dipanare le nebbie e assicurare massima trasparenza il Comune, anziché affidarsi all’Avvocatura dell’Ente, ha fatto ricadere la scelta su un consulente esterno, un professionista di chiara fama che in passato è stato legale dello stesso assessore all’Urbanistica sul quale è incaricato di esprimersi.Cose che possono capitare a Palazzo Orsini.Per questo ieri pomeriggio, martedì 23 giugno, sull’amministrazione comunale guidata dal sindaco Riccardo Varone si è abbattuta un’altra tegola.A scagliarla è sempre Antonella Carosi, 48enne ex consigliera comunale del “M5S” di Monterotondo, alle elezioni del 2024 candidata consigliera nella lista di“Fratelli d’Italia” a sostegno di Simone Di Ventura, candidato sindaco del Centrodestra.L’ex consigliera ha inviato una nota al Segretario Generale del Comune di Monterotondo, al Collegio dei Revisori e all’Anac, chiedendo l’immediata sospensione degli effetti della determina numero 582 – CLICCA E LEGGI LA DETERMINA – firmata venerdì scorso 19 giugno dal dirigente del Dipartimento Affari Generali Michele Lamanna, con la quale è stato conferito al 79enne Avvocato Emilio Ricci l’incarico professionale di consulenza legale e redazione di un parere pro-veritate relativo all’esame dei profili sostanziali di legittimità della Deliberazione del Consiglio Comunale 65/2025 e le valutazioni sull’eventuale esercizio dell’autotutela decisionale (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).Importo della consulenza: 5.075 euro e 20 centesimi.Protagonisti della vicenda sono il Vicesindaco e assessore esterno all’Urbanistica Luigi Cavalli e il Dirigente del Settore Urbanistica Andrea Cucchiaroni.Da una indagine effettuata da Antonella Carosi è infatti emerso che Cavalli ha partecipato alla fase propositiva delle “fasce di ricucitura” e al tempo stesso risulta proprietario di alcuni terreni.Viceversa Cucchiaroni ha espresso parere di regolarità tecnica, anche se alcuni lotti risultano intestati a prossimi congiunti.In parole povere l’avvocato Ricci dovrà mettere nero su bianco se è legittimo quanto accaduto.Nel frattempo Antonella Carosi si chiede se è opportuno affidarsi ad un consulente esterno, per giunta legale di fiducia di un amministratore coinvolto nel caso, anziché all’Avvocatura comunale.Stando alla determina numero 582, l’affidamento dell’incarico esterno all’avvocato Emilio Ricci non deve sorprendere.A parere del dirigente Lamanna, nel caso in questione non appare possibile affidare l’incarico ai componenti dell’avvocatura comunale per vari motivi.Innanzitutto per la manifesta inopportunità: “poiché il parere – si legge nel documento – investe direttamente l’operato tecnico del Dirigente del Settore Urbanistica dell’Ente nel caso di specie sussiste un’ipotesi di manifesta inopportunità di rilascio del parere da parte dell’avvocatura interna.Ciò in quanto i dipendenti comunali intrattengono – per ovvie ragioni di servizio e vicinanza – contatti con i componenti dell’Avvocatura. Pertanto, al fine di garantire la assoluta imparzialità del parere e tutelare l’immagine dell’Amministrazione da possibili censure di parzialità percepita, si rende indispensabile un vaglio affidato a un professionista terzo, del tutto estraneo alle dinamiche organizzative dell’Ente”.Il secondo motivo per cui non sarebbe stato possibile affidare l’incarico ai componenti dell’avvocatura comunale sarebbe da ricondurre alla prevenzione del rischio di grave contenzioso e responsabilità contabile.“L’atto di pianificazione (Delibera n. 65/2025) è già esecutivo dal 02/01/2026 – si legge sempre nella determina numero 582 – Un’errata valutazione sull’annullamento d’ufficio o sulla conservazione dei suoi effetti esporrebbe il Comune ad azioni risarcitorie da parte dei privati o, di contro, ad azioni della Procura contabile per danno erariale.Per tale ragione, appare giustificato l’affidamento dell’incarico ad un professionista esterno”.L'articolo MONTEROTONDO – Urbanistica, per verificare i conflitti d’interesse scelto il legale di fiducia dell’assessore proviene da Tiburno Tv.