L’Iran dopo le parole di Rutte (Nato), ‘Italia e Romania spieghino la complicità nella guerra’. Tajani, ‘Mai autorizzato l’uso delle basi’

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di Giusy Mercadante / Dire * – Le parole del segretario della Nato, Mark Rutte, intervistato da Fox News, continuano a lasciare strascichi. Ora a commentare è l’Iran. In un messaggio pubblicato su X, il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, parla di “una chiara e dannosa ammissione della complicità attiva della Nato in una guerra d’aggressione illegale contro uno Stato sovrano membro delle Nazioni Unite, una palese violazione delle norme imperative del diritto internazionale e dei principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite“.“L’Organizzazione e i suoi singoli Stati membri che hanno partecipato a tale processo decisionale devono essere ritenuti responsabili di tutte le conseguenze“, avverte Baqaei. Poi si rivolge direttamente a Italia e Romania: “Sono state esplicitamente nominate dal segretario generale della Nato per aver partecipato all’aggressione contro l’Iran. Esse, insieme a ogni altro paese europeo che ha assistito l’aggressione americano-israeliana contro l’Iran, devono spiegare al proprio popolo e al mondo intero perché hanno scelto di colludere in questo sfacciato atto di aggressione e nella commissione di atrocità di massa contro i popoli iraniani a Minab, Lamerd, Teheran, Isfahan, Sanandaj, Hamadan, Tabriz, Shiraz, Bandar Abbas, ecc…”.“L’Italia non ha mai preso parte ad alcuna iniziativa militare e non ha mai autorizzato l’utilizzo delle basi per azioni di guerra contro l’Iran, nel rispetto più rigoroso dei trattati con gli Stati Uniti”. Parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani, pronunciate durante una conversazione telefonica con il suo omologo Seyed Abbas Araghchi. A riferire del contenuto dello scambio lo stesso ministro degli Affari Esteri, sul suo profilo X.Nel post il vicepremier aggiunge: “Ho chiesto che si torni ad una piena apertura dello Stretto di Hormuz, favorendo il passaggio di tutte le navi cargo italiane ancora bloccate”. Secondo Tajani, “la riapertura dell’ambasciata italiana a Teheran è un forte segnale di dialogo anche in vista della ripresa dei rapporti economici e culturali”.* Fonte: agenzia Dire.