IL RITRATTO DI DORIAN GRAY

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di Oscar WildeGoldenart Production, Teatro Biondo Stabile di Palermo, il Rossetti Teatro Stabile del Friuli Venezia GiuliaALESSIO VASSALLO, FEDERICA LUNA VINCENTIcon Giulio Forges Davanzatie con Matteo Milani, Mimosa Campironi, Gianluigi Rodrigues, Francesca Bruni Ercolescene Emanuele Salamancacostumi Nicoletta Ercolemusiche Oragravityregia e drammaturgia Giancarlo Nicoletti“Il ritratto di Dorian Gray” è uno dei romanzi più celebri e controversi di Oscar Wilde, una parabola morale ed estetica che è, ancora oggi, un’opera chiave della letteratura moderna. Il protagonista è Dorian, giovane dalla straordinaria bellezza il cui ritratto,dipinto da Basil Hallward, mantiene i segni dell’età e del vizio mentre lui rimane esteriormente immutabile. Influenzato dalle massime edonistiche e sagaci del “cattivo maestro” Lord Henry Wotton, il ragazzo sceglie di preservare la propria giovinezza a qualunque costo: il dipinto, nascosto, diventerà il luogo del degrado, mentre Dorian esplorerà piaceri sfrenati e relazioni distruttive, fino a un confronto finale con quell’immagine che incarna la sua colpa.Wilde intreccia satira sociale e profonda indagine sul senso dell’identità in un racconto di seduzione e perdizione, di estetica ed etica, che mette a nudo le contraddizioni della società vittoriana e, al tempo stesso, anticipa interrogativi che oggi ci riguardano da vicino: fino a che punto siamo disposti a sacrificarci per preservare l’immagine che gli altri hanno di noi? Cosa accade quando la bellezza e la giovinezza diventano moneta di scambio, oggetto di culto e ossessione collettiva?Il personaggio di Dorian è interpretato da Federica Luna Vincenti e la scelta di affidare un ruolo maschile ad un’attrice apre nuove prospettive sull’ambiguità della bellezza, rivelandone la funzione sociale e la potenza destabilizzante. Alessio Vassallodà invece vita a un Lord Henry seduttivo e manipolatorio, la voce che orienta e corrompe con i suoi aforismi taglienti, qui trasformati in lampi di modernità che parlano dritto al modo di comunicare odierno.Dorian e Lord Henry sono accompagnati da un cast artistico – su cui primeggia la figura del pittore Basil – chiamato a incarnare una pluralità di ruoli che agisce come una sorta di coro tragico: un organismo scenico polifonico che amplifica e a tratti contraddice l’azione, rappresentando così la pressione collettiva e lamolteplicità di voci che caratterizzano il romanzo di Oscar Wilde.L’adattamento teatrale di Giancarlo Nicoletti rilancia il mito di Dorian Gray in chiave contemporanea, rappresentando la trama del romanzo attraverso un impianto scenico che parla direttamente la lingua dei nostri giorni, pensato per mostrare come l’identità oggi si costruisca e si consumi all’interno dei Media e dei Social. Ne deriva uno spettacolo che conserva il fascino ottocentesco della storia – con il suo intreccio di estetica e immoralità, di giovinezza idolatrata e colpa rimossa – e contemporaneamente la reinventa come prisma del nostro presente in cui la spettacolarizzazione del privato e l’ossessione per la bellezzaeterna la fanno spesso da padrone.È in questa tensione tra fedeltà al testo e innovazione scenica che si colloca l’originalità del progetto: “Il ritratto di Dorian Gray” non è solo la storia di un giovane che si perde inseguendo la perfezione, ma lo specchio di una società intera, in cui l’immagine non è più dipinta a olio, ma scorre ininterrotta negli schermi che abitano le nostre vite quotidiane.SAN SEVERINO MARCHE_TEATRO FERONIA giovedì 26 novembre 2026 ore 20.45INFO ABBONAMENTI QUIBIGLIETTIda 10 a 25 euro in vendita dal 26 settembrePREVENDITAPRO LOCO 0733 638414aperta da martedì a domenica dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 19BOTTEGHINO TEATRO FERONIA 0733 634369il giorno di spettacolo serale dalle ore 18INFO AMAT 071 2072439 [lunedì – venerdì orario 10 – 16]L’acquisto on line comporta un aggravio del costo in favore del gestore del servizio e non consente di accedere alle categorie di riduzione.