Il totonomi per il possibile candidato sindaco di Milano è letteralmente esploso sia centrosinistra che a centrodestra. Ma i riflettori sono accesi anche sul centro, con uno scenario ipotetico che porta ad una possibile convergenza tra Azione, Forza Italia e Pd (perlomeno la sua anima riformista). Il nome in grado di aggregare questa componente moderata potrebbe essere quello di Carlo Cottarelli. Dalla sua prospettiva di sinistra più intransigente, il dem Lorenzo Pacini, assessore al Verde e all’Arredo Urbano del Municipio 1, respinge risolutamente questa possibilità. L’INTERVISTAAzione propone al PD di abbandonare le frange considerate più radicali per costruire una sorta di grande centro con Forza Italia. È una proposta che considera buona o è un errore strategico?Anche io volevo fare il papa, però la vita è più complicata di così. Non è solo sbagliato strategicamente, ma anche dal punto di vista del contenuto. Non andiamo insieme a chi, in Europa, vota insieme alla destra per la remigrazione. Il nome di Carlo Cottarelli viene indicato come possibile punto di convergenza per un’area moderata milanese. Lei lo considera un profilo in grado di rappresentare il centrosinistra? E cosa pensa della sua dichiarazione, in cui ha definito Majorino “troppo di sinistra?”Cottarelli non è una persona di sinistra e non ha idee di sinistra. E se definisce Majorino troppo di sinistra, con me dovrebbe farsi il segno della croce per cacciare il demonio… Azione ha sostenuto che se il centrosinistra candiderà una figura radicale, loro andranno da soli. Sono una forza politica fondamentale per la coalizione oppure no?Tutti sono importanti, ma nessuno è fondamentale. Io ritengo che se il partner aderisce alla coalizione di centrosinistra deve fare proposte di centrosinistra. Se vuoi proporre altro, devi andare con altri. Semplice.Su quali temi Milano ha bisogno di diventare più di sinistra?Secondo me su tutti. I gravi problemi di Milano sono il costo della vita che si alza e la qualità della vita che si abbassa. Per ovviare a questi problemi, dobbiamo prevedere l’erogazione di servizi a costo basso, non per tutti, ma per i cittadini che ne hanno veramente bisogno. A Milano c’è tantissima gente molto ricca, ma la maggior parte delle persone, il 95% degli abitanti, fafatica ad arrivare a fine mese, perché gli stipendi sono fermi da 20 anni e il costo della vita invece va velocissimo. Quale sarebbe il candidato ideale per lei?Quello che vincerà le primarie. L'articolo Milano 2027, Pacini (Pd) boccia l’ipotesi Cottarelli: “Non è di sinistra. E non andremo con Forza Italia” proviene da Nicolaporro.it.