La Turchia scende in campo questa notte contro gli Usa, per la sua ultima partita dei Mondiali 2026. Una spedizione fallimentare quella del Ct Vincenzo Montella, che ha perso le prime due gare del girone contro Australia e Paraguay e, nonostante i 65 tiri in porta, non è riuscita a segnare neanche un gol. In patria c’è rabbia per il flop mondiale di Calhanoglu e Yildiz e, al centro della contestazione, è finito come sempre accade l’allenatore. Vincenzo Montella, in conferenza stampa dopo la sconfitta con il Paraguay, ha espresso tutta la sua delusione.Montella: “Abbiamo offerto grandi prestazioni”“Mi dispiace moltissimo” – ha detto il Ct. “A nome della nazione c’erano grandi aspettative e anche le nostre erano molto alte. Mi dispiace molto anche a nome della nostra federazione. So benissimo quanto duramente hanno lavorato i nostri giocatori. Normalmente, una cosa del genere succede una volta ogni 50 partite. Ci sono stati 65 tiri in due partite, non voglio nemmeno parlare del possesso palla. Il destino non era dalla nostra parte. Ho detto ai giocatori: Avete dato tutto. Come si dice, non c’è via di scampo dal destino. Non dico ‘avrebbe potuto fare di più, avrebbe potuto fare meglio’. Guardo sempre all’ambizione del giocatore. Tutti hanno lottato con incredibile impegno e ambizione. Tutti hanno lavorato sodo e si sono impegnati al massimo, partecipando con costanza agli allenamenti, ma sfortunatamente non ha funzionato” ha aggiunto il ct che replica a chi in conferenza stampa si sofferma sulla questione dell’attaccante. “Vorrei ricordare i 65 tiri. In qualche modo, la palla non entra! Se qualcuno può spiegarmi perché certe cose accadono nel calcio, sono pronto a imparare. Noi avanziamo e non funziona, ma l’avversario arriva e segna al primo tiro. Non ho un’opinione negativa sui miei giocatori. Hanno offerto due grandi prestazioni, creando 65 occasioni da gol. Non ho mai visto due prestazioni consecutive del genere in tutta la mia carriera“, ha sottolineato. Il ‘giallo’ della partita con il ParaguaySui social si è scatenata la polemica per quanto accaduto con l’arbitro Barton, direttore di gara della sfida tra Turchia e Paraguay. Nel corso dell’acceso match, durante il quale Barton ha espulso Almiron per aver parlato a un avversario con le mani davanti alla bocca, l’arbitro ha perso il suo orologio: nelle immagini diventate virali sui social, il paraguayano Galarza raccoglie l’oggetto e si allontana, poi indossa lo stesso orologio prima di restituirlo a Barton. In Turchia si è addirittura parlato di voler chiedere la ripetizione del match, visto che Galarza – autore del decisivo gol della vittoria – era ammonito e l’arbitro, distratto dal caos in campo, non ha estratto il secondo giallo. Secondo i media turchi, la federcalcio avrebbe addirittura avviato contatti con la Fifa per inoltrare la richiesta ma – sempre secondo quanto riportano da Istanbul – il massimo organismo mondiale avrebbe dato risposta negativa.Questo articolo Turchia flop ai Mondiali 2026, contro il Paraguay il ‘giallo’ sull’orologio dell’arbitro: cosa è successo proviene da LaPresse