In giro a zonzo? Scommettiamo che giri a sinistra

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Che siano destrimani o mancini, adulti o bambini, di Paesi con usanze e culture diverse, gli esseri umani, lasciati liberi di camminare a piacere in una stanza o in un cortile, tenderanno a girare in senso antiorario. Se ne sono accorti, per puro caso, alcuni fisici applicati dell'Università di Navarra, in Spagna, mentre stavano studiando, in piena pandemia, se le persone mantengano una certa distanza tra loro quando camminano. Nel corso di vari esperimenti, gli scienziati hanno notato che la maggior parte dei soggetti deviava spontaneamente verso sinistra.Quella che sembra essere una regola universale per la nostra specie è stata appena spiegata, sei anni e innumerevoli esperimenti più tardi, in un articolo scientifico pubblicato su Nature Communications: l'aspetto forse più interessante è che, per quanto gli scienziati si siano scervellati, non è ancora stato possibile spiegare il perché di questa smaccata preferenza per la sinistra, quando si deve scegliere da che parte girare.. La lateralità non c'entra (e nemmeno l'architettura). Dopo aver escluso che la preferenza per la camminata in senso antiorario dipendesse dall'architettura delle stanze in cui sono stati svolti i primi esperimenti, gli scienziati hanno testato l'ipotesi più ovvia, ossia che la maggior parte dei partecipanti preferisse girare a sinistra perché destrimane. Studi precedenti, infatti, avevano trovato che quando un destrimane si trova davanti a un muro, tende ad andare a sinistra, mentre un mancino fa la scelta contraria.Così gli scienziati hanno suddiviso i soggetti in base alla preferenza tra destra e sinistra mostrata davanti a una parete che sbarra la strada, e poi hanno invitato i due gruppi a camminare liberamente in una piccola arena. La maggior parte di loro ha scelto di girare a sinistra, a prescindere dal lato preferito.. Varie ipotesi al vaglio, tutte bocciate. La "regola" si è mantenuta costantemente valida in pedoni femmine e maschi, in adulti e bambini (che, anzi, la mostrano in modo ancor più pronunciato). «Se si chiede semplicemente a qualcuno di iniziare a camminare, che si tratti di un museo, di un supermercato o persino di una stanza vuota, è sorprendentemente probabile che inizi a camminare in senso antiorario» spiega Iñaki Echeverría Huarte, autore dello studio.La tendenza a girare verso sinistra ha resistito a tutte le condizioni sperimentali poste dai ricercatori.Sospettando che potesse trattarsi di un comportamento collettivo, come la tendenza di una folla di pedoni a dividersi in due per camminare in direzioni opposte senza scontrarsi, gli scienziati hanno anche organizzato esperimenti individuali: anche in questo caso, la camminata era più spesso in senso antiorario.. Il senso di marcia? Indifferente. Il team si è poi chiesto se c'entrasse il lato di guida preferenziale del Paese in cui si cammina. E così ha collaborato con colleghi giapponesi dell'Università di Tokyo, che hanno trovato lo stesso risultato, in un contesto dove pedoni e veicoli devono mantenere la sinistra (e non la destra come in Spagna).. Non capiamo il motivo, ma può essere utile. Gli scienziati non si sono dati per vinti e promettono di cercare nuove risposte sfruttando altre discipline, dalla biomeccanica (la scienza che abbina i principi della fisica allo studio del movimento dei corpi) alle neuroscienze, arrivando alle scienze biologiche: anche alcune specie di formiche mostrano una preferenza verso la sinistra quando devono esplorare un territorio in cerca di un nido.In ogni caso, la scoperta potrebbe informare gli studi sulla scienza delle evacuazioni in condizioni di emergenza, rendendo più realistiche le simulazioni, o aiutare a progettare spazi in cui i pedoni si muovano meglio e in cui il traffico pedonale sia meglio gestito (pensiamo alle stazioni ferroviarie, agli aeroporti, ma anche ai musei nelle ore di punta)..