L’Italia al 2° posto per fluidità di navigazione web su Internet fisso nel 2026

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nPerf * – Con un punteggio del 77,7% in fluidità di navigazione web, l’Italia si posiziona al 2° posto su 20 paesi e territori con PIL pro capite simile (tra 27.500 e 110.000 USD), secondo i dati nPerf raccolti tra gennaio e maggio 2026. Questa classifica valuta la velocità di caricamento delle pagine dei 5 siti più consultati in ogni paese. Ad esempio, un punteggio del 77,7% significa che le pagine si caricano in media il 22% più velocemente rispetto a una connessione standard di riferimento. Il Canada, primo della classifica con il 78,1%, mostra prestazioni molto simili.L’Italia tallona il Canada per la navigazione web, davanti a Austria e Svezia.Nel periodo analizzato, l’Italia ottiene un indice di navigazione web del 77,7%, con un divario di soli 0,4 punti rispetto al Canada (78,1%), primo in classifica. Questo punteggio riflette la capacità delle connessioni fisse italiane di caricare rapidamente i contenuti dei siti più popolari, come i social network o i motori di ricerca. L’Italia supera così l’Austria (76,8%) e la Svezia (76,5%), con scarti inferiori a 1,5 punti.All’altra estremità della classifica, l’Estonia (62,5%) chiude la graduatoria tra i 20 paesi e territori analizzati, con un divario di 15,2 punti rispetto all’Italia. In pratica, questo scarto si traduce in un tempo di attesa per il caricamento delle pagine fino a 2,5 volte più lungo rispetto al nostro Paese, a seconda dei siti consultati.Prestazioni omogenee tra i paesi con livello di vita comparabile.I risultati mostrano una relativa omogeneità delle prestazioni di navigazione web tra i paesi esaminati. I primi 10 della classifica, dall’Italia (77,7%) alla Repubblica Ceca (72,9%), presentano uno scarto massimo di 4,8 punti. Ciò significa che, per un utente, la differenza di velocità tra questi paesi rimane minima nell’uso quotidiano: pochi decimi di secondo nel caricamento di una pagina.Al contrario, lo scarto si allarga leggermente con i paesi classificati dal 11° al 20° posto, dove i punteggi variano dal 70,4% (Portogallo) al 62,5% (Estonia). Per questi ultimi, le connessioni fisse possono richiedere fino a 1 secondo in più per visualizzare una pagina standard, rispetto alla media dei primi 10.In sintesi, i dati confermano che i paesi con PIL pro capite simile offrono esperienze di navigazione web simili, con variazioni limitate in termini di fluidità. L’Italia, al 2° posto, si inserisce così in una dinamica in cui le infrastrutture fisse consentono un utilizzo agevole dei servizi online, che si tratti di consultare le notizie o effettuare ricerche.(Foto: pda).* nPerf è una piattaforma indipendente di misurazione delle prestazioni di Internet, basata sull’esperienza reale degli utenti. Attraverso milioni di test di connessione trasformati in analisi fruibili, nPerf aiuta gli operatori a migliorare le proprie reti e contribuisce a costruire un Internet più veloce e affidabile per tutti. L’insieme delle pubblicazioni.