di Angelo GomelinoSi è tenuto giovedì 18 giugno nella sala Ottaviani del Castello Savelli di Palombara Sabina una interessante Tavola rotonda dal titolo “Storia, rievocazione e territorio. Identità, valorizzazione e sviluppo”. Ha organizzato l’importante evento l’associazione “I Castellani”, che, con crescente successo, offre la possibilità, ogni sabato e domenica, di favorire la conoscenza di uno dei castelli tra i più straordinari del Lazio, attraverso esperienze culturali e attività di living history, sabato e domenica.L’iniziativa della Tavola rotonda è nata con lo scopo di essere un primo momento di incontro e un’ occasione concreta di confronto operativo tra studiosi, associazioni di rievocazione storica, rappresentanti di istituzioni e enti territoriali, per riflettere tutti insieme su come questa collaborazione possa essere di supporto allo sviluppo del territorio, con la valorizzazione del patrimonio storico, la promozione culturale e il consolidamento dell’attrattività turistica anche con l’attuazione di eventi identitari.Sono intervenuti, per le Istituzioni, il sindaco di Palombara Sabina, Onorevole Alessandro Palombi, e l’Onorevole Marco Bertucci, Consigliere regionale del Lazio e Presidente della IV Commissione consiliare permanente (Bilancio, programmazione economico-finanziaria, demanio, patrimonio ecc.).Nel campo Universitario e della ricerca storica, è stata molto gradita la presenza sia della Professoressa Enrica Salvatori, docente di Storia medievale presso l’Università di Pisa, Presidente dell’AIPH- Associazione Italiana di Public History, considerata una delle massime esperte e pioniere in Italia nel campo della Digital Public History, sia della Professoressa Sara Piccolo Paci, docente dell’arte, dell’abbigliamento, di sartoria storica e di cultura materiale per diversi studi i istruzione superiore, tra cui il Polimoda di Firenze e il Fashion Institute of Technology di New York. A presiedere e moderare l’incontro è stato il Dottor Emiliano Bultrini, nella doppia veste di presidente dell’Associazione “I Castellani” e di storico medievista, specialista in digitalizzazione documentaria italiana, nonché nello studio dell’aristocrazia romana, delle istituzioni e della storia militare del centro-sud Italia tra il XIII e il XV secolo.La Tavola rotonda è iniziata con il sindaco Palombi che, nel salutare gli illustri relatori e i presenti ( che pur di assistere all’evento hanno sfidato temerariamente il caldo torrido) ha rivolto all’associazione de “I castellani”, i ringraziamenti per aver organizzato la Tavola rotonda e i complimenti per il lavoro encomiabile che stanno portando avanti per il rilancio del Castello Savelli.È quindi intervenuto l’on. Bertucci, che ha tenuto a ricordare come i temi della valorizzazione del patrimonio storico e della promozione culturale gli siano particolarmente a cuore, tanto che egli è stato il promotore della Legge regionale sulle agevolazioni fiscali per il sostegno e per la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico.Il confronto ha permesso, con gli interventi delle professoresse Salvatori e Paci Piccolo, di mettere in relazione punti di vista diversi ma complementari, accomunati dalla convinzione che la cultura non debba essere considerata soltanto come memoria del passato, ma anche come una risorsa concreta per il presente e per il futuro delle comunità.A questo proposito le professoresse hanno portato l’esempio della storia immersiva e partecipata, capace di portare ⟨⟨… le persone nella complessità del discorso storico, e renderle, quindi, compartecipi della narrazione a più voci in modo che possa diventare così una storia di tutti, perché non basta spiegare cosa si sta vedendo ma occorre chiedersi cosa si sta vedendo; un sperimento che I Castellani hanno già cominciato a fare qui a Palombara Sabina⟩⟩. Un’altra forma di storia immersiva può essere rappresentata, sempre a detta delle professoresse, dall’interazione di più proposte culturali per un turismo territoriale consapevole che nella zona circostante è rappresentato dalle specificità museali di Sant’Angelo Romano per l’età preistorica, di Montecelio per l’epoca romana e Palombara Sabina per il Medioevo.Le docenti hanno chiuso il loro intervento dando notizia di una scoperta fatta guardando alcune immagini di una stanza dell’ala del palazzo d Troilo.La loro attenzione è caduta su alcuni particolari degli affreschi, dove la professoressa Paci Piccolo ha riconosciuto in una figura maschile dall’abbigliamento cinquecentesco mentre la professoressa Salvatori si è soffermata sulle grottesche dove erano raffigurati due grifoni con al centro un’urna cineraria proprio sopra la persona effigiata, con data 1517, anno della morte di Troilo; ciò farebbe ritenere che le immagini abbiano voluto testimoniare che il decesso sia avvenuto proprio in quella stanza. I Castellani hanno chiuso il messaggio sui social riguardante l’evento con queste parole: “Il Castello Savelli, che per secoli è stato il cuore amministrativo, economico e simbolico del territorio, continua ancora oggi a suggerire una prospettiva attuale: il patrimonio culturale non come semplice testimonianza del passato, ma come punto di incontro tra memoria, progettazione e sviluppo. L’incontro di ieri non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso, un primo momento di confronto che ha posto sul tavolo idee, strumenti e possibilità concrete su cui continuare a lavorare nei prossimi mesi.Un sentito ringraziamento a tutti i relatori intervenuti, alle istituzioni presenti e a coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.Adesso il confronto lascia il posto alla costruzione.La cultura è il nostro petrolio!“.L'articolo PALOMBARA SABINA – Storia, Rievocazione e Territorio: Tavola rotonda a Castello Savelli proviene da Tiburno Tv.