La prima rata da pagare prima di partire per le ferie.E un deposito cauzionale infruttifero di 150 euro a garanzia del risarcimento di eventuali danni arrecati dall’alunno a beni, arredi o strutture.Sono soltanto alcune delle novità relative all’iscrizione degli alunni per l’anno scolastico 2026/2027 al Convitto Nazionale “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” di Tivoli, la scuola più prestigiosa della città dell’Arte che ospita Scuola Primaria, Scuola Secondaria di primo grado e Istituto professionale alberghiero.I rappresentanti delle famiglie hanno scritto alla redazione del quotidiano on line Tiburno.Tv per portare il caso alla ribalta e dare voce al malcontento definito generalizzato.A suscitarlo è il contratto firmato dalla Rettrice Alessandra Lorini, protocollato il 17 giugno scorso e comparso sul registro elettronico a ridosso della fine dell’anno scolastico.Il documento riguarda tutti gli ordini di scuola annessi al Convitto e le nuove condizioni interessano sia gli studenti semiconvittori sia, nel caso dell’Alberghiero, i convittori.Secondo quanto riferiscono i genitori, il contratto è stato inserito sul registro elettronico senza una preventiva comunicazione né un confronto con le famiglie. Ai genitori sarebbe stato chiesto di sottoscriverlo nell’arco di una settimana, mentre la prima quota dovrà essere versata entro il 31 luglio.Le rette annuali indicate nel nuovo contratto restano pari a 1.200 euro per la Primaria, 1.300 euro per la Secondaria di primo grado, 1.500 euro per l’Alberghiero in semiconvitto e 2.500 euro per gli studenti convittori. A cambiare profondamente è però la scansione dei pagamenti, ora concentrati nei mesi estivi e autunnali, oltre all’introduzione di un deposito cauzionale di 150 euro per ogni alunno.Così iscriversi alla Scuola Primaria costerà 1.200 euro l’anno con la differenza che entro il 31 luglio, alla sottoscrizione del contratto, le famiglie dovranno versare la quota di iscrizione pari a 600 euro oltre ai 150 euro di cauzione.Ed entro il 30 Ottobre il saldo dei rimanenti 600 euro.Così per la Scuola Secondaria di primo Grado la quota complessiva sarà sempre di 1.300 euro, ma 650 euro andranno versati entro il 31 Luglio come quota di iscrizione alla sottoscrizione del contratto, senza contare i 150 euro di cauzione.E i restanti 650 euro dovranno essere saldati entro il 30 Ottobre.All’Alberghiero, per gli studenti semiconvittori, il primo esborso è di 750 euro più 150 euro di cauzione entro il 31 luglio, con un secondo versamento di 750 euro entro il 30 ottobre. Il totale richiesto entro ottobre arriva così a 1.650 euro.Per i convittori dell’Alberghiero, invece, il calendario prevede 925 euro più 150 euro di cauzione entro il 31 luglio, altri 925 euro entro il 30 ottobre e il saldo di 650 euro entro il 30 novembre: 2.650 euro complessivi in quattro mesi.Il deposito cauzionale dovrebbe essere restituito entro sessanta giorni dalla conclusione del rapporto con il Convitto, salvo danni contestati e documentati. Per le famiglie resta comunque un ulteriore anticipo da sostenere subito. Il contratto precisa inoltre che la prima quota, qualificata come “quota di iscrizione”, non è rimborsabile neppure in caso di recesso.Non è l’unica novità. Il testo prevede interessi di mora in caso di ritardo nei pagamenti, la possibilità di risoluzione del contratto dopo la formale diffida e, in caso di ritiro in corso d’anno, una penale pari al 40 per cento delle rate non ancora maturate, salvo eccezioni legate a gravi e documentate ragioni di salute o a trasferimenti per lavoro.Secondo quanto riferito dai rappresentanti dei genitori, la Dirigenza avrebbe motivato la stretta richiamando una situazione amministrativo-contabile segnata da insoluti e dalla necessità di rendere più rigorosa la gestione delle entrate. Una spiegazione che, però, non convince le famiglie in regola con i pagamenti.“Perché le conseguenze delle morosità pregresse dovrebbero tradursi in una significativa anticipazione delle rette anche per chi ha sempre adempiuto puntualmente ai propri obblighi?”, si chiedono i genitori. E ancora: “Quale iter amministrativo ha accompagnato una modifica tanto rilevante e sono state valutate soluzioni alternative, meno impattanti sui bilanci delle famiglie?”.Le famiglie riferiscono di aver chiesto un incontro urgente con la Rettrice Alessandra Lorini. Il punto contestato non è la necessità di contribuire al funzionamento del servizio né il valore educativo e storico del Convitto per Tivoli. A preoccupare è il metodo: condizioni comunicate a ridosso della firma, importi concentrati in pochi mesi e nessun tavolo preventivo con chi da anni sostiene economicamente il percorso convittuale e semiconvittuale.Per molte famiglie, soprattutto quelle con più figli iscritti, l’anticipo delle somme arriva in un periodo già gravato dalle spese estive. La richiesta è dunque quella di aprire un confronto immediato, verificare formule di pagamento meno onerose e distinguere il recupero delle morosità dalle condizioni applicate indistintamente anche alle famiglie sempre in regola.La vicenda riporta al centro il rapporto tra amministrazione scolastica e comunità educante. Perché nelle decisioni che incidono così direttamente sull’equilibrio economico delle famiglie, trasparenza, proporzionalità e ascolto non possono essere considerati elementi secondari.L'articolo TIVOLI – Troppi morosi: per iscriversi al Convitto rette anticipate e cauzione per eventuali danni proviene da Tiburno Tv.