Se un amico ci offre un caffè, è probabile che la volta successiva pagheremo noi; ma se lo fa il nostro capo, ci aspettiamo che sia sempre lui a tirare fuori il portafogli. Gli antropologi sanno da decenni che il concetto di generosità reciproca non funziona nei casi di relazioni asimmetriche, nelle quali cioè il potere (figurato) o lo status sociale di due persone non è equivalente. Ora un team di ricerca del MIT ha spiegato in uno studio pubblicato su Open Mind come mai nelle relazioni asimmetriche la generosità non funziona a turni, e se vale solo con il capo (spoiler: no).«La generosità diventa difficile e complicata quando inizia a manifestarsi nel contesto di relazioni già esistenti, perché ne cambia i termini», spiega Rebecca Saxe, una degli autori.. Reciprocità o precedente?Per indagare questo fenomeno, i ricercatori hanno condotto sei esperimenti distinti per capire quando ci aspettiamo che un atto di generosità venga ricambiato (reciprocità) e quando invece ci aspettiamo che si ripeta da parte della stessa persona (precedente).In quattro test i partecipanti hanno letto delle storie i cui protagonisti avevano relazioni simmetriche (amici o coinquilini, per esempio) o asimmetriche (professore-studente). Ogni storia descriveva situazioni di vita quotidiana (offrire un caffè a un collega, preparare un pasto per la famiglia) e ai partecipanti veniva chiesto di prevedere cosa sarebbe successo la volta successiva.. Com'era da aspettarsi, i partecipanti hanno fatto previsioni diverse sulla base della relazione tra i partecipanti: quando il gesto generoso avveniva tra persone in una relazione simmetrica si aspettavano che questo venisse ricambiato; al contrario, nelle relazioni asimmetriche, si aspettavano che chi era stato generoso la prima volta continuasse a esserlo.. Il potere non c'entraIl risultato più sorprendente è che la direzione della gerarchia non cambia le aspettative: che sia il capo a offrire il caffè al dipendente o viceversa, in entrambi i casi ci si aspetta che sia sempre la stessa persona a farlo. Perché?I ricercatori identificano due spiegazioni principali. La prima è di natura pratica: seguire un precedente semplifica la coordinazione sociale. Quando i ruoli sono fissi e prevedibili, entrambe le parti sanno cosa aspettarsi, il rischio di incomprensioni si riduce e l'interazione diventa più fluida.. La seconda riguarda la funzione sociale della gerarchia stessa. Nelle relazioni asimmetriche, ogni atto di generosità che si ripete afferma e rinforza l'ordine sociale: se il capo paga sempre il caffè, non sta solo offrendo una bevanda, sta confermando il proprio ruolo; lo stesso vale al contrario, se è il dipendente a invitare sempre il proprio superiore.«Seguire un precedente può essere un modo per mantenere le relazioni e le gerarchie: in questo caso l'asimmetria dello scambio riflette davvero l'asimmetria della relazione», conclude Saxe..