Un nome per Palazzo Marino e un avversario da colpire. Matteo Salvini sfrutta il fine settimana dei gazebo della Lega per imprimere una prima accelerazione alla campagna elettorale milanese, anche se al voto del 2027 manca ancora più di un anno. Il segretario del Carroccio indica Silvia Sardone come possibile candidata sindaca e, nello stesso tempo, apre lo scontro con Pierfrancesco Majorino, uno dei profili più accreditati nel centrosinistra.“Un candidato sindaco per Milano che mi piacerebbe si chiama Sardone“, ha dichiarato Salvini durante la visita a uno dei gazebo allestiti in città. La vicesegretaria federale ed europarlamentare, secondo il vicepremier, “conosce Milano e ama Milano”. Salvini ha però precisato di non voler trasformare l’indicazione in un’imposizione agli altri partiti della coalizione. “Non mi interessa il titolo ‘la Lega vuole il sindaco’”. E ancora: “La Lega non imporrà nessuno ma riteniamo di avere donne e uomini e idee da offrire”.Majorino “assolutamente battibile”, la replica dell’esponente demIl leader della Lega ha poi rivolto l’attenzione verso il campo avversario, soffermandosi sulla possibile candidatura di Pierfrancesco Majorino. Per Salvini, il capogruppo del Pd in Consiglio regionale sarebbe uno sfidante “assolutamente battibile”. La risposta dell’esponente democratico non si è fatta attendere. “Vedo che Matteo Salvini si dedica a me, dedicandomi qualche pensiero. Suggerirei al ministro più inconcludente e pasticcione del governo di non pensare a chi candiderà il centrosinistra alle elezioni comunali di Milano. Dovrebbe infatti impiegare il suo tempo per affrontare la disastrosa situazione dei trasporti o del diritto alla casa”, ha dichiarato Majorino.Sardone: “Con le primarie di coalizione io corro”Silvia Sardone ha accolto con favore l’investitura del segretario, condizionando però la propria disponibilità alla scelta del metodo con cui il centrodestra individuerà il candidato. “Sono onorata”, ha commentato l’europarlamentare. “Ma ci vorrebbero le primarie di coalizione. Se le facciamo, e ovviamente il mio partito è d’accordo, io corro. Altrimenti decideranno i leader”.Anche Salvini si è detto favorevole a una consultazione aperta a tutti gli elettori del centrodestra. “Se vogliamo scegliere il sindaco di centrodestra che manderà a casa il Pd e farà dimenticare il poco e nulla di Sala ai gazebo, perché no?“. Il segretario leghista punta a chiudere la partita entro l’estate, evitando il ritardo con cui il centrodestra scelse il proprio candidato alle precedenti elezioni comunali. “L’unica cosa che temo sono i tempi lunghi del centrodestra come l’ultima volta perché quando arrivi a offrire il candidato sindaco a poche settimane dalle elezioni è chiaro che i milanesi non ci stanno”, ha osservato.Forza Italia e Fratelli d’Italia frenano su SardoneL’indicazione di Salvini non sembra tuttavia destinata a raccogliere un consenso immediato nella coalizione. Forza Italia aveva già espresso una posizione critica attraverso il coordinatore regionale Alessandro Sorte: “Non è la ‘sardonizzazione’ del centrodestra che ci fa vincere Milano”. Perplessità anche in Fratelli d’Italia, dove prevale la convinzione che per conquistare Palazzo Marino serva una candidatura moderata, capace di intercettare consensi anche al di fuori dell’elettorato tradizionale dei partiti. Tra i nomi sostenuti nel centrodestra resta quello del leader di Noi Moderati Maurizio Lupi.Circa 10mila votanti ai 38 gazebo della LegaA fornire al Carroccio la cornice per il lancio della candidatura sono state le primarie organizzate durante il fine settimana in tutta Milano. Secondo i dati comunicati dal segretario cittadino Samuele Piscina, circa 10mila persone hanno partecipato alla consultazione nei 38 gazebo allestiti da militanti e volontari. La Lega parla di un risultato superiore alle aspettative, ottenuto nonostante le temperature particolarmente elevate. Secondo il partito, a votare non sarebbero stati soltanto elettori leghisti, ma anche sostenitori delle altre forze del centrodestra.Casa, costo della vita e taser: i temi scelti da SalviniIl leader della Lega ha affiancato alla proposta sul candidato alcuni dei temi sui quali intende costruire l’offerta politica del centrodestra: costo della vita, accesso alla casa e sicurezza. “Quello che mi interesserà sono i temi, il costo della vita troppo alto, una città solo per ricchi, diritto alla casa”, ha spiegato Salvini, tornando poi sul confronto interno alla maggioranza di centrosinistra in merito all’introduzione del taser per la Polizia locale. “Non capisco perché da mesi la sinistra blocchi l’utilizzo dei taser per la Polizia locale. Ci sono 3200 uomini della Polizia locale che sono disarmati perché la sinistra litiga sul taser perché non trovano una mediazione. La sicurezza dei milanesi non può essere ostaggio dei litigi della sinistra”.L'articolo Milano, Salvini lancia Sardone e litiga con Majorino: “È assolutamente battibile” proviene da Nicolaporro.it.