di Roberto Falconi   “Mi chiamo Alcide Pierantozzi e sono un paziente lucido, vigile, collaborativo, dall’eloquio fluido”, si legge nelle prime pagine de Lo sbilico, con esplicito scarto rispetto all’incipit di Troppi paradisi: “Mi chiamo Walter Siti, come tutti”. La Nota finale informa infatti che “questo non è un libro di autofiction, anche se ogni … read more "Abitare il confine. Su “Lo sbilico” di Alcide Pierantozzi"