Gio, 25 Giu 2026Dall’assemblea di Mfe-Mediaset è arrivato il via libera al dividendo più corposo degli ultimi 15 anni, con una cedola di 0,22 euro per azione.DiMarco SacchiCondividi l'articoloPier Silvio Berlusconi (Foto: Nicolo Campo / Insidefoto)Via libera dell’assemblea di Mfe-Mediaset al dividendo più corposo degli ultimi 15 anni. Il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi distribuirà una cedola da 0,22 euro per azione, per un ammontare complessivo di circa 154 milioni di euro. Una cifra superiore ai 151,5 milioni distribuiti nel 2025 sull’esercizio 2024 e che riporta la remunerazione degli azionisti su livelli che il settore televisivo e dei media non vedeva da tempo.Il dato va letto tenendo conto della nuova dimensione raggiunta da Mfe dopo l’operazione su ProSiebenSat.1. La cedola unitaria è infatti inferiore rispetto agli 0,27 euro per azione dell’esercizio precedente, ma il numero di azioni del gruppo è cresciuto in modo significativo proprio per effetto dell’offerta che ha portato all’acquisizione del broadcaster tedesco. Il risultato è un monte dividendi complessivo in aumento, nonostante i conti del gruppo, dal punto di vista contabile, risentano dell’integrazione di ProSieben, società che negli ultimi anni non attraversava una fase semplice. I trend industriali, tuttavia, indicano una traiettoria di crescita.Autorizzato un buyback fino al 20% del capitale socialeL’assemblea si è tenuta ad Amsterdam, sede legale ma non fiscale della società, sotto la guida di Fedele Confalonieri, rimasto nel gruppo come Statutory Chairperson dopo il passaggio della presidenza a Pier Silvio Berlusconi, figlio del fondatore Silvio. I soci hanno approvato il bilancio 2025 e hanno autorizzato il Consiglio di amministrazione, per un periodo di 18 mesi, ad acquistare azioni proprie fino a un massimo del 20% del capitale sociale.Si tratta di una potenziale operazione di buyback di dimensioni molto rilevanti, pensata anche come strumento di flessibilità finanziaria e societaria. La misura ha una componente prudenziale, dopo la lunga stagione della scalata di Vivendi, oggi socio silente del gruppo. Allo stato attuale, però, rischi concreti sul controllo non sembrano emergere: Fininvest detiene infatti il 46,29% del capitale sociale di Mfe per valore nominale, mentre la stessa Mfe ha in portafoglio circa il 2,3% di azioni proprie.La società ha spiegato che l’autorizzazione al riacquisto potrà servire anche a garantire la provvista di azioni al servizio dei piani di remunerazione attuali e futuri, così come di eventuali strumenti finanziari di debito convertibili in strumenti di capitale. Il buyback potrà inoltre essere utilizzato in vista di una possibile riduzione del capitale sociale, per finanziare operazioni di fusione e acquisizione o, più in generale, per consentire al Cda di attuare programmi di riacquisto di azioni proprie.Il dividendo record: quanto incassano i BerlusconiIl tema centrale resta però il dividendo e, in particolare, quanto incasserà Fininvest, la holding della famiglia Berlusconi. La società detiene il 46,29% del capitale sociale di Mfe per valore nominale e il 33,4% in termini di numero di azioni. Nel dettaglio, Fininvest possiede attualmente circa 116,38 milioni di azioni di categoria A e 119,47 milioni di azioni di categoria B, per un totale di circa 235,9 milioni di titoli.Il capitale complessivo di Mfe è suddiviso in 706.143.121 azioni, incluse 6.513.005 azioni proprie. Le azioni in circolazione al netto delle proprie sono dunque pari a 699.630.116. Su questa base, considerando un dividendo pari a 0,22 euro per azione, l’ammontare complessivo in distribuzione è pari a circa 153,9 milioni di euro.Per Fininvest l’incasso atteso è di circa 65,2 milioni di euro. Sarà poi la holding della famiglia Berlusconi a decidere se e in quale misura distribuire a sua volta i dividendi ricevuti da Mfe. In caso di distribuzione integrale, le somme saranno ripartite tra gli eredi di Silvio Berlusconi: Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi.La strategia complessiva del gruppo resta orientata alla crescita internazionale. Pier Silvio Berlusconi, presidente e amministratore delegato di Mfe-Mediaset, ha recentemente sottolineato come il gruppo sia «a un punto di svolta» dopo essere diventato il primo broadcaster europeo per dimensione in seguito alla conquista di ProSiebenSat.1, che oltre al mercato tedesco copre anche Austria e Svizzera. Il percorso internazionale si è rafforzato ulteriormente con l’ingresso nella portoghese Impresa, operazione pienamente sostenuta da Fininvest.Developed by 3x1010