Una violenza brutale e senza precedenti ha sconvolto Narbonne, nel sud della Francia. Louis, un ragazzo di soli 17 anni è morto dopo essere stato attirato in un vero e proprio agguato e selvaggiamente picchiato da un gruppo di ragazzi che avrebbero postato il video sui social.Secondo le prime ricostruzioni, non si sarebbe trattato di una semplice rissa, ma di una vera e propria trappola. L’adolescente sarebbe stato attirato sul posto e aggredito intorno alle 19:00 in un cantiere edile sul Quai d’Alsace. Il suo corpo è stato ritrovato da un operaio solo la mattina successiva, intorno alle 9:00.Louis è stato colpito con estrema violenza, riportando gravi traumi cranici. Presentava multiple lesioni al viso, contusioni e sanguinamenti dal naso e dalla bocca. Soccorso in condizioni critiche e ricoverato in coma, è rimasto in pericolo di vita per diversi giorni prima del decesso, avvenuto martedì scorso.L’analisi del filmato ha portato all’identificazione e al successivo arresto di cinque sospetti, tra cui tre minorenni, che sono state portate davanti a un giudice istruttore e formalmente accusate di tentato omicidio. La morte del Louis è stata comunicata alla procura mentre gli indagati venivano condotti in tribunale, un dettaglio che potrebbe avere conseguenze sulle qualificazioni giuridiche del caso.Il caso ha suscitato forte indignazione nell’opinione pubblica locale e reazioni politiche, tra cui quella di Marine Le Pen su X che ha affermato: “Il calvario del giovane Louis, 17 anni, linciato a Narbonne, fa stringere il cuore e alimenta un’immensa collera tra i francesi di fronte a questa barbarie quotidiana che non può più essere minimizzata, relativizzata o dissimulata. (…) il potere, sostenuto dalla sinistra e dall’estrema sinistra, ha inviato un messaggio disastroso: quello dell’impunità permanente. Lo diciamo chiaramente: nel 2027, sarà finita con la disconnessione, il diniego e il cieco ideologismo di fronte all’incivilimento e a questa insopportabile ultraviolenza“.Le circostanze esatte dell’attacco non sono ancora chiare. Gli inquirenti stanno cercando di determinare il ruolo di ciascun sospettato e le motivazioni di questo gesto di rara violenza. Secondo però delle indiscrezioni, Louis era già stato aggredito intorno al 12 giugno e aveva sporto denuncia. Non si esclude quindi la pista della vendetta, anche alla luce di alcune frasi attribuite agli aggressori, tra cui: “non parlerai più con la polizia”.Cristina de Palma, 25 giugno 2026L'articolo Francia sotto choc, 17enne massacrato di botte: agonizzante in video, poi muore proviene da Nicolaporro.it.