L’editrice del Fatto non sarà a Più libri più liberi: «No al patentino antifascista»

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Seif non sarà a Più libri più liberi. La società che edita Il Fatto Quotidiano e la sua casa editrice PaperFirst non saranno presenti all’edizione 2026 della fiera della piccola e media editoria. A comunicare la decisione la presidente e ad Cinzia Monteverdi con una lettera indirizzata all’Associazione Italiana Editori (Aie) e al direttore della manifestazione Fabio Del Giudice. A causa del patentino antifascista. Ovvero delle condizioni di adesione richieste agli editori.Il patentino antifascistaIl Fatto spiega che l’editore «deve attestare, tra le altre cose, di aderire ai valori della Costituzione italiana e di riconoscere e condividere i valori antifascisti alla base dell’ordinamento democratico italiano. Una formulazione che, nelle intenzioni degli organizzatori, punta a fissare un perimetro valoriale per la partecipazione alla fiera. Ma che Seif considera incompatibile con i principi stessi della libertà di pensiero e di espressione». Seif spiega di non voler sottoscrivere la dichiarazione «proprio perché riconosce e condivide i valori antifascisti alla base dell’ordinamento democratico della Costituzione italiana e rispetta i principi di libertà di pensiero e di stampa».Più libri più liberi«Era il fascismo che pretendeva dichiarazioni e giuramenti per discriminare gli antifascisti», scrive Monteverdi. «Una democrazia che usi lo stesso trattamento a chi non si riconosce non è più tale: è appunto una nuova forma di fascismo».La contestazione, ovviamente, non riguarda il contenuto dei principi richiamati dal regolamento. Al contrario, Seif rivendica esplicitamente di condividerli. Ciò che viene respinto è il meccanismo attraverso cui tali principi vengono trasformati in una condizione di accesso a una manifestazione culturale. PaperFirst «non sarà alla Nuvola non perché esclusa, ma perché rifiuta di firmare una dichiarazione che considera estranea alla tradizione liberale e democratica che dice di voler difendere».L'articolo L’editrice del Fatto non sarà a Più libri più liberi: «No al patentino antifascista» proviene da Open.