Nel 2025 il prodotto interno lordo ha mostrato una dinamica moderatamente positiva e sostanzialmente omogenea nelle diverse ripartizioni territoriali del Paese. Lo rileva l’Istat, notando che la crescita del Pil in volume è stata pari allo 0,5% nel Nord-ovest, nel Nord-est e nel Centro, mentre il Mezzogiorno ha registrato un incremento lievemente superiore (+0,6%).I settori trainantiDal punto di vista settoriale, gli aumenti più significativi del valore aggiunto si sono osservati nelle costruzioni nel Nord-ovest (+4,1%) e nel centro (+4,0%) e nel commercio nel Nord-est (+2,7). Il Mezzogiorno è l’area che ha maggiormente sostenuto la crescita dell’occupazione a livello nazionale. Con un incremento degli occupati pari all’1,5%, seguito dal Centro (+1,1%). Più contenuto è risultato l’aumento degli occupati nelle regioni del Nord (Nord-ovest +0,9% e Nord-est +0,8%). L’istituto di statistica fa sapere che nel 2025 il Prodotto interno lordo, misurato in volume, è aumentato dello 0,5% a livello nazionale. Mentre l’occupazione, misurata in termini di numero di occupati, è aumentata dell’1,1% .Debole l’industria, cala l’agricolturaDal punto di vista settoriale, gli aumenti più significativi del valore aggiunto si sono osservati nelle costruzioni nel Nord-ovest (+4,1%) e nel centro (+4,0%) e nel commercio nel Nord-est (+2,7). A fronte di un +2,4% del valore aggiunto nazionale nelle Costruzioni. Nel Nord-Ovest andamenti più contenuti ma comunque positivi si osservano anche nel settore del commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni (+0,9%) e in quello dei servizi finanziari, immobiliari e professionali (+0,4%). Più debole è risultata invece la crescita dell’industria (+0,1%), mentre si sono registrate flessioni nell’agricoltura (-0,8%) e, in misura più marcata, negli altri servizi (-1,4%).La crescita nei territoriNel Nord-est la crescita del valore aggiunto è stata trainata soprattutto dal comparto del commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni (+2,7%), che in questa ripartizione ha mostrato dinamica più vivace tra tutte le aree del Paese. Nel Centro la crescita del valore aggiunto è risultata relativamente diffusa tra i principali comparti produttivi. Nel Mezzogiorno la crescita economica ha interessato soprattutto il comparto del commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni, con un aumento del valore aggiunto dello 0,9%.Andamenti particolarmente positivi si sono osservati anche nel settore dei servizi finanziari, immobiliari e professionali (+0,7%) e nell’agricoltura (+1,0%), dato quest’ultimo in controtendenza rispetto alle regioni del Centro-Nord. Più contenuta è risultata, invece, la dinamica del valore aggiunto nell’industria (+0,4%) e nelle costruzioni (+0,1%), mentre gli altri servizi hanno mostrato una lieve flessione (-0,2%).L’occupazioneL’occupazione è aumentata in tutte le macro aree del paese. Nel Nord-ovest e nel Centro gli incrementi più elevati si sono registrati nelle costruzioni (con aumenti, rispettivamente, del 5,3% e del 5,8%); mentre nel Nord-est la crescita ha interessato soprattutto il comparto del commercio (+2,3%) e gli altri servizi (+2,1%). Nel Mezzogiorno, invece, gli aumenti più consistenti si sono registrati nei Servizi finanziari, immobiliari e professionali (+2,8%) e negli altri servizi (+2,4%).L'articolo Istat: nel 2025 Pil e occupazione crescono più al Sud che al Nord proviene da Open.