Incidente a Senago, pm chiede il carcere per il 18enne alla guida: oggi l’interrogatorio a San Vittore

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Per l’incidente avvenuto all’alba di domenica a Senago, nel Milanese, la Procura di Milano ha chiesto martedì la convalida dell’arresto e la misura della custodia cautelare in carcere per Gabriele P., il 18enne che è accusato di omicidio stradale plurimo aggravato dallo stato di ebrezza nel quale hanno perso la vita i 17enni Lorenzo Benin, Riccardo Provasi e Camilla Copparoni, 18 anni compiuti da poco. Il pubblico ministero di Milano Rosario Ferracane, di turno nella notte fra sabato e domenica, ha motivato la richiesta con il rischio che il giovane possa inquinare le prove – ad esempio forzando le testimonianze degli amici sopravvissuti – e di reiterazione del reato nonostante al giovane sia stata ritirata la patente dopo che è risultato positivo all’etilometro e con un tasso alcolemico triplo ai limiti di legge, sebbene da neopatentato avrebbe dovuto essere pari a zero. La gip di Milano, Maria Beatrice Parati, ha ricevuto in giornata gli atti dell’indagine affidata ai carabinieri di Milano e ha fissato per questa mattina nel carcere milanese di San Vittore, alle 10.30, l’interrogatorio di convalida dell’arresto al termine del quale dove decidere sulla richiesta di arresto. Il ragazzo, assistito dall’avvocata Martina Isella, si trova in cella da lunedì dopo che nelle prime 24 ore dalla tragedia è stato ricoverato in ospedale per accertamenti e potrebbe anche decidere di avvalersi della facoltà di non rispondere. Era lui alla guida dell’Audi A2 che all’alba del 21 giugno è finita nel canale Villoresi con a bordo 9 giovanissimi di ritorno da una festa in un locale di Lainate. Il mezzo si è ribaltato ed è finito nelle acque dello storico canale artificiale lombardo trasformando l’abitacolo in una trappola mortale. L’alcol-test e le successive analisi hanno restituito un tasso alcolemico nel sangue compreso tra 1,60 e 1,61 grammi per litro, un valore tre volte superiore al limite consentito per i guidatori esperti ma che, nel suo caso, avrebbe dovuto essere pari a zero essendo neopatentato ed essendogli quindi vietato bere del tutto prima di mettersi alla guida. Secondo la ricostruzione degli inquirenti al momento dell’impatto letale sull’auto stavano viaggiando nove passeggeri al posto dei cinque per cui era omologa l’auto. Tutti senza le cinture di sicurezza allacciate e con l’ipotesi che alcuni dei passeggeri si fossero stipati all’interno del bagagliaio. Nelle prossime ore la Procura dovrebbe anche conferire l’incarico di medici legali per gli esami sulle salme e l’autopsia sulle tre giovanissime vittime. Questo articolo Incidente a Senago, pm chiede il carcere per il 18enne alla guida: oggi l’interrogatorio a San Vittore proviene da LaPresse