Milano, confusione nel centrodestra dopo le primarie leghiste: la palla passa ai leader nazionali

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La confusione sembra regnare sovrana sotto il cielo del Centrodestra milanese. Le primarie della Lega hanno incoronato Matteo Salvini e Silvia Sardone, più staccato Alessandro Morelli. Dopo mesi di scouting all’insegna del “civico che guarda al centro”, dai gazebo emergono tre nomi spiccatamente politici, addirittura identitari. Un’apparente contraddizione fatta subito notare da Carlo Fidanza, uomo forte di Fratelli d’Italia sotto la Madonnina.Dalle opzioni civiche al fattore CottarelliFino ad oggi FdI ha apertamente sostenuto la tesi del candidato politico, il leader di “Noi Moderati” Maurizio Lupi: l’unica disponibilità finora realmente portata al tavolo dei partiti della coalizione. A questa si sono aggiunti nelle ultime settimane i profili civici dell’imprenditore Antonio Civita e del presidente dell’ordine degli avvocati milanesi Nino La Lumia. Intanto sembra farsi strada la figura dell’economista Carlo Cottarelli, uomo moderato, già senatore del Pd, molto gradito a Forza Italia e in grado di aprire ad un’alleanza strutturale con l’area di Carlo Calenda.Il ritorno di Tatarella e i nuovi equilibri interniE oggi romperà gli indugi anche Pietro Tatarella, ex consigliere comunale forzista pluri-votato fino a quando l’inchiesta giudiziaria “Mensa dei poveri” lo mise fuori gioco per anni. Ora, definitivamente assolto, Tatarella prova a proporsi come soluzione ai tentennamenti del Centrodestra meneghino. La sua candidatura potrebbe fare breccia trasversalmente nei partiti, si va dalla parte di Forza Italia più critica verso il coordinatore regionale Alessandro Sorte fino al deputato meloniano Marco Osnato.Il rinvio di La Russa e lo stallo nella coalizioneIntanto, mentre il generale Vannacci ribadisce di volersi presentare con un proprio candidato sindaco, slitta l’invito a pranzo di Ignazio La Russa ai maggiorenti della coalizione. Il tam tam di palazzo lo dava destinato a celebrarsi proprio oggi al Senato, ma nella serata di ieri – al termine di una giornata piuttosto nervosa nel Centrodestra milanese – arriva la secca smentita del Presidente del Senato che rimanda a una futura riunione milanese promossa dal coordinatore lombardo di FdI Maccari. Tutti predicano la necessità di fare in fretta ma il quadro si va complicando e c’è da scommettere che a un certo punto la palla passerà ai leader nazionali.L’incastro con le altre amministrative e le RegionaliLa partita di Milano infatti non è disgiunta da quelle di Roma, Napoli e Torino, e nemmeno dalle future candidature regionali. Sotto la Madonnina tutti lo sanno ma intanto ognuno va avanti a cucire la sua tela.L'articolo Milano, confusione nel centrodestra dopo le primarie leghiste: la palla passa ai leader nazionali proviene da Nicolaporro.it.