Malagò: «Voglio un Ct che non venga solo per soldi. E come Dt un ex calciatore»

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Mar, 23 Giu 2026«Non ho parlato con nessuno di ruoli specifici. Mi sento con Maldini, ho incontrato Del Piero, ho abbracciato Baggio e ho sentito Buffon, ma nulla è deciso».DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)Giovanni Malagò è stato eletto nella giornata di ieri come nuovo presidente della FIGC. A lui il compito di dare una spinta decisiva per il rilancio del calcio italiano, che dopo i fasti dei primi anni 2000 si è ritrovato progressivamente a perdere terreno, fallendo quegli investimenti che ora sono diventati necessari per colmare un divario sempre più ampio. «Molte volte ho sostenuto che, dalla fine degli anni Novanta all’inizio degli anni Duemila, quando il nostro campionato era ancora il primo al mondo, i nostri magnifici presidenti, Moratti, Berlusconi, Agnelli, ma anche Cragnotti e Sensi, avrebbero potuto rinunciare a uno o due ingaggi di calciatori per fare un bel mutuo per uno stadio. Oggi si sarebbero ritrovati un patrimonio», ha detto Malagò in un’intervista a La Repubblica.  Ma quello degli stadi non è l’unico problema. Anche il tema del talento affligge il pallone italiano: «Mi ha scioccato leggere che un giocatore su quattro del Mondiale non giochi per la nazionale in cui è nato: in Italia non sarebbe possibile. Non parlo dello ius soli perché è una questione politica, ma sostengo lo ius soli sportivo. Oggi poi se un club compra un giocatore italiano, in Italia, paga il 22% di Iva, se lo prende all’estero no. È normale?».A proposito di Nazionale, per il momento Malagò non si espone sul nuovo Ct: «Non ho parlato con Roberto (Mancini, ndr) e veti non ci sono per nessuno. Condizione imprescindibile è vedere subito l’entusiasmo, la convinzione di sposare un’idea. Non deve farlo solo per soldi. Sicuramente la componente economica esiste, ma se una persona comincia a mettere troppi paletti sugli orari o sulle disponibilità, può essere la più brava del mondo ma non mi interessa. Ho bisogno di qualcuno convinto almeno per i prossimi due anni. Straniero? Mai dire mai».Per quanto riguarda invece il Direttore tecnico, «vorrei un ex calciatore ma non ho parlato con nessuno di ruoli specifici. Mi sento con Maldini, ho incontrato Del Piero, ho abbracciato Baggio e ho sentito Buffon, ma nulla è deciso».Al Coni Malagò era noto per essere un punto di riferimento per gli atleti, per chiamarli spesso. Una cosa che pensa di fare anche con i calciatori: «Certo. I calciatori forse si sono messi in condizione di essere visti come diversi. Qualche riflessione critica sulla categoria è corretto farla, ma l’opinione pubblica è meno disposta a essere affettuosa nei confronti del mondo del calcio».In chiusura, una battuta sul rapporto con il ministro dello Sport Andrea Abodi: «È stato la seconda persona che mi ha chiamato, lo vedrò in settimana. Che non fosse felice della mia candidatura si è visto già nelle moltissime dichiarazioni sulla volontà di commissariare, anche quando non c’era la possibilità politica o giuridica. Ma voglio mettere tutto alle spalle». Developed by 3x1010