GP Austria, le pagelle di Paolo Marcacci

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Il “Red Bull Ring” 9Circuito corto e variegato: poco più di quattro chilometri tra saliscendi spettacolari, tratti particolarmente guidabili che sollecitano i freni e una parte che esalta motori e aerodinamica. Le inquadrature di conseguenza portano “dentro” le pendenze del circuito. Max Verstappen 9Qualifiche sfortunate – con tutto ciò che ne è conseguito tra furberie e polemiche – per poi offrire una gara a metà tra arrembaggio e protezione della piazza d’onore. Kimi Antonelli 9Essere corretti e rispettosi non equivale a essere ingenui: ci permettiamo di correggerlo. In gara offre tutto il talento che ha, abbinato alla saggezza gestionale e all’ottimizzazione dei punti di forza della monoposto, “dialogando” anche con le criticità che la macchina ancora presenta. Il giro veloce avvalora i concetti appena esposti. Lewis Hamilton 6,5Una sosta di troppo? Molto probabilmente sì. Peccato perché ha mostrato il passo e il bilanciamento corretto. Meglio, molto meglio lui di Leclerc e della scuderia. Ferrari 5,5Compromettere la gara di Hamilton è un peccato non veniale; oggi – non solo oggi in verità – il pilota performante in rosso era uno solo.La pole di Russell 0Una delle cose più antisportive del 2026. Un conto è ciò che il regolamento consente, un altro il modo di sfruttarlo per fregare gli altri, a cominciare dal compagno di squadra. The post GP Austria, le pagelle di Paolo Marcacci appeared first on Radio Radio.