Le pillole di Polly: recensione di “La felicità nei giorni di pioggia” di Imogen Clark

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“Tutti riescono a brillare quando il sole splende. Ma il segreto di una vita felice è riuscire a spremere gocce di splendore dai giorni di pioggia”. Se chiude gli occhi, Romany rivede sua madre Angie mentre le dice queste parole, e per un attimo si illude di essere con lei. Ma poi, la dura realtà torna a travolgerla come una valanga: sua madre non c’è, e non ci sarà mai più, perché un male oscuro si è insinuato in lei e, silenzioso e micidiale come un killer, ha distrutto il suo corpo fino a portargliela via.Certo, Romany lo sa benissimo: Angie non avrebbe mai voluto lasciarla, e men che meno in un momento come quello, in cui la ragazza sta per affrontare gli esami di maturità, dal cui esito dipende tutto il suo futuro.E poi, c’è un altro problema, ancora più spinoso. Angie era tutta la famiglia di Romany e, ora che non c’è più, la ragazza è rimasta sola al mondo.Ma una madre, anche quando la malattia la costringe ad andarsene, non lascia sola la sua unica figlia senza pensare al suo avvenire. Così, dopo la sua morte si viene a sapere che Angie, sentendo l’approssimarsi della fine, ha scritto una lettera di commiato ai suoi migliori amici, in cui chiede loro di fare da tutori a Romany almeno finché la ragazza non avrà sostenuto gli esami di maturità. E a ciascuno di loro ha assegnato un compito preciso: Maggie, avvocato, dovrà assistere Romany in caso di problemi legali; Leon, ingegnere con il pallino della musica, la aiuterà ad arricchire la sua cultura; Tiger, un affascinante giramondo, dovrà trasferirsi a casa della ragazza; infine, alla misteriosa e bellissima Hope è affidato il compito di sostenerla nelle relazioni sociali.Dopo la lettura delle ultime volontà della loro amica, i quattro neo tutori si guardano sbigottiti: nessuno di loro si sente all’altezza del compito, né ha idea di come comportarsi con Romany.Sarà il tempo a decidere se Angie ha valutato male le capacità dei suoi amici, o se si riveleranno in grado di stare accanto a sua figlia nel momento del bisogno.“La felicità nei giorni di pioggia” è l’unico romanzo tradotto in italiano di Imogen Clark, scrittrice laureata in Legge che ha lasciato la carriera forense per dedicarsi alla narrativa.Il romanzo è un vero gioiellino, straordinariamente ben scritto e commovente com’è.I temi affrontati sono tanti; innanzitutto, lo strazio provato da una madre che sa di dover morire lasciando sola al mondo la sua unica figlia, che è ancora troppo giovane per camminare con le sue gambe. Clark rende la drammaticità di questa situazione, ma senza indulgere in tinte troppo fosche; se ci riesce, è grazie al personaggio di Angie, che da brava ottimista ha trasmesso la sua visione positiva della vita alla figlia.Altro tema importante del romanzo è la rinuncia ai propri sogni e ad essere se stessi in modo autentico, che si nota soprattutto in Maggie e Leon; fare scelte troppo razionali li ha condotti a diventare persone molto diverse da quelle che avrebbero potuto essere ma, sembra suggerire Clark, fortunatamente non è mai tardi per riprendere in mano la propria vita.E la maestria della scrittrice sta proprio nell’essere riuscita a dipingere la straordinaria umanità di tutti questi personaggi, rendendoli così indimenticabili.È anche per questo motivo che “La felicità nei giorni di pioggia” è un romanzo assolutamente da non perdere.Federica Focà