Mondiali, al via la fase a eliminazione diretta. I migliori sedicesimi di finale: subito un’insidia per il Brasile di Neymar e Ronaldo contro Modric

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Da 48 ne sono rimaste 32, il numero di squadre che solitamente avremmo visto ai nastri di partenza di un’edizione qualsiasi dei Mondiali, prima dell’allargamento voluto dalla Fifa. Ora si inizia a fare sul serio, ogni pallone può essere decisivo per la qualificazione di una squadra e l’eliminazione di un’altra. Per la prima volta nella storia, si giocheranno i sedicesimi di finale. Qualche sorpresa ai gironi c’è stata ma, anche grazie al formato che prevedeva il ripescaggio delle otto migliori terze classificate nei gironi, tutte le grandi sono arrivate alla fase ad eliminazione diretta. Entra nel vivo il Mondiale americano, con i primi incroci di cartello dopo una fase iniziale già ricca di emozioni e di record riscritti. Si parte domenica 28 giugno, alle ore 21 italiane (le 12 locali) con Sudafrica-Canada al SoFi Stadium di Los Angeles.Brasile-Giappone, 29 giugno alle 19La sorpresa Giappone contro il colosso Brasile. Due nazionali, due abitudini diverse a giocare partite simili ma, pur favorita, la squadra di Ancelotti non entrerà in campo con la certezza di passare il turno. Dopo un inizio complicato contro il Marocco, il commissario tecnico italiano ha trovato la quadra, anche grazie a un super Vinicius Junior. Nel Mondiale delle stelle, quella del Real Madrid sta brillando, con 4 gol nelle prime tre partite. E nell’ultima gara è tornato anche Neymar. Il Giappone si è giocato fino all’ultimo la possibilità di passare per primo nel girone con l’Olanda, mostrando un calcio divertente che ha fatto appassionare gli spettatori in giro per il mondo. L’avversario non è semplice, ma la nazionale nipponica ha il talento per mettere in difficoltà il Brasile, dopo aver trovato la qualificazione alla fase a eliminazione diretta 16 anni dopo l’ultima volta. L’unico precedente ai Mondiali è del 2006: ai vinse il Brasile 1-4, con doppietta di Ronaldo Nazario. Appuntamento, 20 anni dopo, per il 29 giugno alle 19 italiane, le 14 a Houston.Olanda-Marocco, 30 giugno alle 3È un sedicesimo di finale crudele, tra due squadre che sulla carta avrebbero meritato di incontrarsi più avanti. Dopo il mezzo passo falso all’esordio con il Giappone, l’Olanda ha raddrizzato il suo percorso vincendo il girone composto anche da Svezia e Tunisia. L’arma in più trovata dal commissario tecnico Ronald Koeman si chiama Brian Brobbey, a segno nelle ultime due partite della fase a gironi. In arrivo c’è il test che darà conto della reale forza dell’Olanda. Il Marocco ha fatto paura al Brasile di Ancelotti al debutto del Mondiale e non è passato come prima forza del gruppo solo per la differenza reti. L’ultimo precedente tra le due nazionali ai Mondiali si era giocato proprio sul suolo americano, nella fase a gironi di Usa 94. Vinse l’Olanda 2-1 e a segnò anche Dennis Bergkamp. Erano altri tempi e soprattutto un altro Marocco, meno forte rispetto a questo, in grado di vincere (almeno formalmente) la Coppa d’Africa e di raggiungere una semifinale mondiale in Qatar nel 2022. Inizio alle ore 3 italiane (le 14 locali) a Monterrey.Francia-Svezia, 30 giugno alle 23Nelle prime tre partite della Francia è stato subito evidente. Quando gli uomini di Deschamps attaccanno, fanno malissimo e lo testimoniano i 10 gol già segnati dalla selezione francese. Nell’ultima gara del girone si è anche sbloccato il pallone d’oro Ousmane Dembélé, spesso nascosto dall’ombra di Kylian Mbappé. Si aspettano ancora i lampi di Michael Olise. La Francia fa paura a tutti ma, come hanno mostrato le riserve della Norvegia, non è impenetrabile. E la Svezia sa come fare male, grazie alle due punte di diamante, Gyokeres e Isak, rispettivamente gli attaccanti di Arsenal e Liverpool. Ma se è vero che la Francia ha finora il migliore attacco, è altrettanto sottolineare come la Svezia sia la peggiore difesa tra le 32 nazionali passate ai sedicesimi di finale, con sette reti subite. Tradotto: ci saranno tanti goal. Fischio d’inizio alle 23 italiane, le 17 a New York. Sarà il primo incrocio tra queste due nazionali a un Mondiale.Portogallo-Croazia, 3 luglio all’1Hanno condiviso 222 partite con la maglia del Real Madrid, ma per uno dei due sarà l’ultima partita in carriera a Mondiale. Il Portogallo di Cristiano Ronaldo e la Croazia di Modric sono arrivate seconde nei loro rispettivi gironi e si incroceranno già ai sedicesimi di finale. Entrambi sono del 1985, l’attaccante dell’Al-Nassr ha già compiuto 41 anni, il centrocampista del Milan li farà a settembre. Sono i simboli delle rispettive nazionali e i capitani. Cristiano Ronaldo ha deluso nella fase a gironi, con soli due gol contro l’Uzbekistan e non ha lasciato traccia nel pareggio a reti bianche (0-0) contro la Colombia, condannando il Portogallo al secondo posto in un gruppo in cui partitva da favorita. Modric non è riuscito a trascinare una nuova generazione di calciatori croati, meno forti rispetto a quella che 8 anni fa raggiunse la finale in Russia, a battere l’Inghilterra e a conquistare il primato nel girone. Sarà il primo incrocio ai Mondiali. Appuntamento all’1 del 3 luglio, ora italiana, le 19 a Toronto.L'articolo Mondiali, al via la fase a eliminazione diretta. I migliori sedicesimi di finale: subito un’insidia per il Brasile di Neymar e Ronaldo contro Modric proviene da Open.