Malagò e i dossier FIGC: «Non pensavo ci fossero così tante problematiche»

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Ven, 26 Giu 2026Ieri sera a Roma è andato in scena il primo incontro dopo l’elezione a presidente della FIGC dell’ex numero uno del CONI.DiLuca CosentiniCondividi l'articoloGiovanni Malagò (Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)Primo faccia a faccia istituzionale tra Giovanni Malagò, da poco eletto nuovo presidente della FIGC, e il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. L’incontro, andato in scena nella serata di ieri negli uffici del ministro a Largo Pietro di Brazzà, a Roma, era particolarmente atteso anche alla luce dei rapporti non sempre distesi tra i due nel recente passato, quando Malagò era alla guida del CONI.Le tensioni a distanza sembrano però essere state messe alle spalle, almeno nelle intenzioni dichiarate dai protagonisti. Al termine di una riunione durata circa un’ora e mezza, entrambi hanno sottolineato la volontà di avviare un percorso di collaborazione sul nuovo ciclo della Federcalcio, chiamata ad affrontare una fase delicata per il rilancio del sistema calcistico italiano.Malagò ha parlato di una «chiacchierata concreta e interessante», mentre Abodi ha definito il confronto «lungo e pieno di contenuti». Un primo passaggio operativo, quindi, per mettere sul tavolo i dossier prioritari della nuova gestione federale. «Sappiamo le cose di cui il sistema ha bisogno – ha spiegato il ministro –. Lavoriamo affinché ci siano le condizioni, ci rivedremo sistematicamente perché il lavoro che dobbiamo fare ha bisogno di ritmi intensi e della collaborazione di tutti. Due persone da sole non bastano. Lo faremo in armonia con gli altri, con la speranza che ci sia reciprocità di armonia».Abodi ha parlato anche di «consapevolezza reciproca sulle priorità», concetto condiviso dallo stesso Malagò: «C’è sempre una scala di priorità, anzi mi sono dedicato a dire “andiamo sulle priorità perché le cose da fare sono tante”».Un riferimento, quello alla quantità di dossier aperti, che il nuovo presidente federale ha ripreso anche oggi, intervenendo durante il Consiglio nazionale del CONI: «Non pensavo – pronti via – ci potessero essere così tante problematiche, ma sono felice del compito e di condividerlo con voi. Le soddisfazioni hanno compensato queste difficoltà iniziali», ha detto Malagò parlando del suo nuovo incarico alla guida della Federcalcio.L’ex presidente del CONI ha poi raccontato anche il percorso che lo ha portato alla candidatura federale: «La vita mi ha riservato questa strana combinazione e devo essere sincero che non pensavo potesse accadere. Non era nelle mie proiezioni la Federcalcio, non ero neanche preparato fisicamente e mentalmente perché era appena finita Milano Cortina».A spingerlo verso la FIGC, ha aggiunto Malagò, è stata «l’insistenza e l’affettuosità di una serie di componenti del mondo del calcio che normalmente sono bellicose all’interno e tra di loro». Una spinta che lo ha convinto ad accettare la sfida: «È una sana follia, ma il richiamo della foresta è stato più forte di tutto».Developed by 3x1010