Avevano trasformato le vie del centro di Milano in un terreno di caccia per motocicli di valore. Una coppia di cittadini italiani, un uomo di 36 anni e una donna di 43, è finita agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nell’ambito di un’indagine sui furti di moto di alta gamma commessi in città. Il provvedimento cautelare è stato eseguito dalla Polizia di Stato, su coordinamento della Procura della Repubblica, nei confronti dei due indagati, ritenuti responsabili in concorso di 14 furti di motoveicoli di lusso avvenuti tra ottobre e dicembre 2024.Il colpo sventato che ha fatto emergere il sistemaL’inchiesta è partita il 21 ottobre 2024, quando gli agenti della Squadra Investigativa del commissariato Centro hanno sorpreso la coppia in flagranza durante il furto di una moto. Quell’episodio, secondo gli investigatori, non sarebbe stato un caso isolato, ma il segnale di un’attività già organizzata e ripetuta.Da lì è cominciato un lavoro di ricostruzione più ampio, condotto attraverso localizzatori GPS, pedinamenti, tabulati telefonici e immagini di videosorveglianza. Elementi che hanno permesso agli agenti di collegare i due a una serie di episodi simili avvenuti nelle stesse settimane nelle zone centrali della città.Una tecnica studiata: prima il furto, poi l’occultamentoIl metodo contestato alla coppia seguiva uno schema preciso. Dopo aver individuato una moto di valore, la donna avrebbe controllato l’area circostante facendo da palo, mentre l’uomo si sarebbe occupato di forzare il bloccasterzo.Il mezzo non veniva portato via subito con il motore acceso. In genere veniva spinto per alcune centinaia di metri e poi nascosto sotto alcuni teli, in modo da sottrarlo alla vista del proprietario o di eventuali passanti. Solo in casi più rari, secondo quanto ricostruito, il veicolo sarebbe stato avviato attraverso la sostituzione delle centraline elettroniche con moduli modificati.Dal centro di Milano al deposito nel BergamascoUna volta verificata l’assenza di sistemi di localizzazione satellitare, i due sarebbero tornati sul posto con un furgone per caricare la moto e trasferirla fuori città. Il punto di destinazione individuato dagli investigatori era Ciserano, in provincia di Bergamo, dove i mezzi rubati sarebbero stati custoditi e destinati alla successiva vendita o allo smontaggio. I servizi di osservazione svolti nel Bergamasco hanno portato gli agenti a un magazzino-deposito. Il 2 dicembre 2024, all’interno della struttura, sono state trovate 24 moto rubate a Milano, molte delle quali già smontate e private delle targhe.Ventiquattro mezzi recuperati e restituiti ai proprietariLe moto rinvenute sono state identificate attraverso i controlli sui numeri di telaio. Al termine delle verifiche, tutti i mezzi recuperati sono stati riconsegnati ai legittimi proprietari. L’operazione ha permesso di interrompere quella che, secondo gli investigatori, era una filiera ben strutturata: dalla sottrazione del mezzo in strada al trasferimento fuori città, fino alla possibile immissione nel mercato illecito dei ricambi o dei veicoli rubati.La coppia è accusata di furto seriale di motoveicoli di alta gamma e, secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe agito con ruoli distinti ma coordinati. La misura cautelare disposta nei loro confronti prevede gli arresti domiciliari con controllo elettronico. L'articolo Presa la coppia di ladri di moto di lusso in centro a Milano: ben 24 mezzi recuperati proviene da Nicolaporro.it.