Il rischio sempre più concreto è che quando l’ondata di calore mollerà la presa, l’uscita dall’effetto forno ventilato potrebbe avvenire fra grandinate e temporali violenti. L’anticiclone Caronte è destinato a crollare sotto i colpi di una perturbazione atlantica in arrivo dall’Islanda, come assicura il responsabile de Ilmeteo.it, Lorenzo Tedici. Al momento si tratta soltanto di un «germoglio» sopra i cieli della Groenlandia, spiegano gli esperti. Ma nel giro di cinque o sei giorni dovrebbe trasformarsi in una struttura solida, capace di investire prima l’arco alpino e poi il resto del Paese. L’incrocio fra l’aria calda e umida ferma al suolo e le correnti fresche nordatlantiche in quota formerà una miscela pericolosa, con un possibile secondo impulso temporalesco intorno al 3 luglio.Weekend a 40 gradi: quando arriva il picco del caldoPrima del cambio di scenario c’è da superare il momento più duro. Secondo le previsioni de Ilmeteo.it, sabato e domenica Caronte toccherà la sua massima potenza, con temperature reali o percepite fino ai 40 gradi e una morsa che proseguirà fino a lunedì 29 giugno. L’indice bioclimatico di disagio raggiungerà il livello «Pericolo» su Pianura Padana, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, mentre le notti resteranno «super tropicali» sui 27-28 gradi. Il primo segnale di tregua arriverà fra il tardo pomeriggio di lunedì e martedì 30, con i temporali organizzati in montagna. La data cerchiata in blu dai meteorologi è però mercoledì 1 luglio, quando la saccatura groenlandese-islandese dovrebbe aprire una breccia nell’anticiclone.Pronto soccorso sotto pressione: +10-15% di accessi nelle grandi cittàIl caldo sta già lasciando il segno sugli ospedali. Lo certifica all’ANSA Alessandro Riccardi, presidente della Società italiana di medicina di emergenza-urgenza (Simeu), che stima un incremento degli accessi del 10-15% nei dipartimenti di emergenza delle metropoli, pur precisando che «l’aumento degli accessi resta comunque contenuto e non c’è allarme». A pesare sono soprattutto gli anziani con più patologie croniche e, sempre più spesso, persone con fragilità psichiatriche che bussano ai reparti per la mancanza di reti di sostegno sul territorio: «le nostre strutture restano aperte giorno e notte», sottolinea Riccardi, che segnala anche la cronica carenza di medici e infermieri. Gli ospedali attivano i cosiddetti codici calore, percorsi assistenziali dedicati, ma «non cambiano molto l’assetto di un pronto soccorso».Dove scoppieranno i temporali: le zone più a rischioLe previsioni di 3bmeteo disegnano una mappa precisa dei fenomeni attesi nei prossimi giorni. Le Alpi centro-occidentali saranno l’epicentro pomeridiano, con rovesci che in serata potranno scivolare verso le pianure piemontesi e lombarde, mentre il versante orientale resterà più marginale. Lungo l’Appennino il rischio maggiore riguarda la fascia centro-meridionale, in particolare il settore campano-lucano, dove non sono escluse grandinate e sconfinamenti verso la costa tirrenica. Qualche rovescio pomeridiano è atteso anche sulle zone interne di Sicilia e Sardegna. Sabato lo schema si ripeterà sull’arco alpino centro-occidentale, mentre domenica la frequenza dei fenomeni di calore subirà una lieve riduzione.Clima impazzito: il 45% delle città europee oltre i record di stress termicoIl caldo che soffoca l’Europa occidentale non sarebbe stato possibile soltanto qualche decennio fa. Lo certifica una ricerca della World Weather Attribution, rete internazionale che riunisce scienziati del clima di istituzioni come l’Imperial College London e il Royal Netherlands Meteorological Institute, ripresa dall’ANSA. Il 45% delle 854 città analizzate in 30 Paesi europei ha già superato, o sta per superare, il proprio record di Wbgt (Wet Bulb Globe Temperature), l’indicatore che misura lo stress termico combinando temperatura e umidità. Nel 1976, una stessa ondata di calore avrebbe registrato temperature inferiori di 3,5°C. Le notti torride di questa settimana sono oggi circa 100 volte più probabili rispetto al 2003, mentre i picchi diurni di tale intensità risultano dieci volte più frequenti.L'articolo L’afa record e il maltempo, la minaccia di «eventi estremi». Le previsioni sul weekend e i temporali: le zone più a rischio proviene da Open.