Caldo, a rischio anche i bambini: i 10 consigli degli esperti

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L’estate in città vuol dire fare i conti non solo con temperature sempre più elevate, ma anche con le isole di calore urbano, dovute al tanto asfalto e al poco verde, che aggravano la percezione del caldo e l’impatto sulla salute. All’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma un accesso estivo su quattro al pronto soccorso è correlato, in modo diretto o indiretto, al caldo. “I bambini non sono piccoli adulti: il loro organismo ha una capacità ancora immatura di regolare la temperatura corporea e questo li rende particolarmente vulnerabili alle ondate di calore”, spiega Alberto Villani, responsabile dell’Uoc di Pediatria generale, malattie infettive e Dea di II livello del Bambino Gesù.L’isola di calore L’isola di calore è un fenomeno microclimatico per cui le città registrano temperature superiori rispetto alle aree rurali o costiere circostanti. La sostituzione della vegetazione con asfalto, cemento e altre superfici impermeabili, unita alla presenza di edifici che limitano la ventilazione, favorisce l’accumulo di calore durante il giorno e il suo lento rilascio nelle ore serali.Gli effetti delle isole di calore urbano si sommano a quelli del cambiamento climatico: l’aumento delle temperature globali rende infatti sempre più frequenti e intense le ondate di calore, accentuando il surriscaldamento delle città e i rischi per la salute. Nelle giornate estive l’asfalto esposto al sole può raggiungere temperature comprese tra 60 e 80 °C, contribuendo ad aumentare il disagio termico e i rischi per la salute delle persone più fragili, a partire dai bambini.Gli accessi al pronto soccorso per il caldoDurante l’estate circa il 25% degli accessi al pronto soccorso del Bambino Gesù di Roma è riconducibile, direttamente o indirettamente, agli effetti del caldo. Nel 5% dei casi si tratta di problematiche strettamente legate alle alte temperature, come colpi di calore, sincopi e disidratazione. Il restante 20% comprende invece bambini che arrivano in ospedale per vomito, diarrea o febbre, condizioni che, in presenza di temperature elevate, determinano una perdita di liquidi più rapida e grave, ma anche pazienti affetti da malattie croniche o particolarmente fragili – come cardiopatici, diabetici, pazienti oncologici o con altre patologie complesse – nei quali il caldo intenso può aggravare il quadro clinico e aumentare il rischio di complicanze.Il decalogo per l’estatePer contenere il rischio di colpi di calore e disidratazione, gli specialisti del Bambino Gesù raccomandano dieci semplici regole da seguire per l’estate. Anzitutto offrire spesso acqua ai bambini, anche se non manifestano sete. Va poi evitata l’esposizione al sole e l’attività fisica nelle ore più calde, tra le 11 e le 17. Da preferire abiti leggeri, chiari e trasparenti, meglio se in cotone o lino. È inoltre importante mantenne gli ambienti freschi e ben ventilati.E in cucina? Meglio optare per pasti leggeri e un’alimentazione ricca di frutta e verdura. All’aperto capo e pelle vanno protetti con cappellino e creme solari ad alta protezione. Lattanti e bambini con malattie croniche sono particolarmente vulnerabili, per cui vanno monitorati con particolare attenzione. Bocca asciutta, urine scarse e concentrate, sonnolenza, nausea, mal di testa e svenimenti sono campanelli d’allarme che andrebbero riconosciuti precocemente. In caso di colpo di calore il bambino va portato subito in un luogo fresco, dove potrà essere rinfrescato. Infine, rivolgersi subito al pediatra se il piccolo presenta febbre persistente, vomito ripetuto, se si rifiuta di bere o se manifesta segni di disidratazione. Bisogna invece recarsi al pronto soccorso in caso di alterazione dello stato di coscienza, grave difficoltà respiratoria, perdita di coscienza, convulsioni, incapacità di bere o febbre molto elevata dopo una prolungata esposizione al caldo. “Intervenire tempestivamente – ricorda Sebastian Cristaldi, responsabile del pronto soccorso della sede del Gianicolo del Bambino Gesù – significa, nella maggior parte dei casi, evitare che un malessere si trasformi in un’emergenza”. Questo articolo Caldo, a rischio anche i bambini: i 10 consigli degli esperti proviene da LaPresse