È stata presentata il 23 giugno 2026, presso la Direzione centrale dell’INPS, la Relazione di fine mandato del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV).La settima consigliatura del CIV è iniziata il 1° luglio 2022 e si concluderà fra qualche giorno; nella sua relazione introduttiva, il Presidente Roberto Ghiselli ha tratteggiato le iniziative intraprese dal Consiglio in questo quadriennio e i risultati conseguiti dall’Istituto, nonché le problematiche ancora aperte.In particolare, il Presidente Ghiselli ha sottolineato che «con le nostre linee di indirizzo abbiamo voluto orientare l’attività dell’Istituto verso il miglioramento della qualità dei servizi e l’innovazione dell’Istituto, anche attraverso la valorizzazione delle competenze del personale. Abbiamo inoltre voluto consolidare la partecipazione e il territorio, con un rafforzato ruolo delle Direzioni e dei comitati territoriali; aumentare la trasparenza, la collaborazione con i patronati e con gli intermediari; il dialogo con i corpi intermedi, tutti strumenti essenziali per intercettare i bisogni dei cittadini a cui offrire risposte tempestive, in particolare a chi vive condizioni di fragilità. Importanti passi in avanti si sono fatti ma diversi problemi rimangono ancora aperti».La Relazione evidenzia le numerose deliberazioni del CIV orientate ad un profondo rinnovamento dell’Istituto: un Istituto non più esclusivamente soggetto erogatore di servizi, ma anche nodo fondamentale di una rete di relazioni istituzionali e sociali che collaborano sull’insieme delle politiche di welfare e del lavoro, in particolare nella dimensione territoriale.Dalla Relazione emerge che in questi anni il CIV ha posto come centrale il ruolo dell’Istituto nei territori e la vicinanza ai cittadini e numerose sono state le attività gestite dalle Direzioni e dai comitati nei territori sui diversi temi di carattere sociale, da ultimo la gestione della Riforma della disabilità. A questo scopo molto importanti sono state le presentazioni dei Rendiconti sociali territoriali che l’anno scorso hanno coinvolto tutte le Regioni e ben 94 province. Importanti momenti informativi, di dialogo e trasparenza nei confronti delle comunità: per il CIV la trasparenza e l’autonomia dell’Istituto devono rappresentare un tratto distintivo della più importante infrastruttura sociale del Paese.Il Rendiconto evidenzia anche le iniziative finalizzate a rafforzare l’attività di vigilanza del CIV, in particolare con l’introduzione della Relazione di Verifica.In questo ambito emerge che, nel quadriennio, diversi indicatori riguardanti la qualità dei servizi e delle attività e gli impatti sull’utenza hanno visto un andamento positivo. In particolare, si sono accorciati i tempi medi per ottenere quasi tutte le prestazioni, a cominciare dalle pensioni e dagli ammortizzatori sociali; si sono ridotte le giacenze del contenzioso; sono stati automatizzati alcuni servizi. Permangono delle difficoltà rispetto ad altre prestazioni come, ad esempio, gli accertamenti sanitari per la disabilità, il pagamento del TFS-TFR, comunque in fase di miglioramento, nell’attività di vigilanza e di recupero crediti.Dalla Relazione emerge che il tema della carenza di personale dell’INPS rappresenta un problema rilevante, soprattutto nelle regioni del nord del Paese, a volte in forme tali da pregiudicare la capacità di garantire una adeguata presenza sul territorio e la qualità del servizio ai cittadini. È importante che in questa fase si stiano gestendo e siano stati deliberati molti concorsi, a cui andrà garantita una adeguata continuità anche in futuro, come indicato nelle due deliberazioni del CIV in materia.Nel corso dell’evento sono intervenuti anche il Vicepresidente del CIV, Guido Lazzarelli, e i Coordinatori delle quattro Commissioni del CIV, Pierangelo Albini (Commissione economica), Riccardo Giovani (Commissione Entrate), Valeria Picchio (Commissione prestazioni) e Domenico Proietti (Commissione Istituzionale), che hanno descritto le attività svolte dalle loro Commissioni in questi anni, sulle rispettive materie di competenza.I vertici dell’Istituto e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, hanno espresso un concorde ringraziamento all’organo di indirizzo e vigilanza per il valore dell’attività svolta per migliorare l’attività dell’Istituto e a tutela dell’utenza. Il Presidente dell’Istituto, Gabriele Fava, ha definito l’INPS «un osservatorio privilegiato per comprendere la direzione del Paese» e per accompagnare le persone nei momenti fondamentali della vita. Il Direttore Generale INPS, Valeria Vittimberga, ha sottolineato la centralità del CIV come spazio democratico «in cui entra la voce dei territori e delle famiglie» e ha evidenziato l’importanza della collaborazione fra gli Organi dell’Istituto.I lavori della giornata prevedevano anche la presentazione del Rendiconto sociale 2025 del CIV, che restituisce un quadro dettagliato dell’attività svolta e delle prestazioni erogate dall’INPS ai cittadini.Nel 2025 i pensionati INPS sono stati 15.435.694 (7.426.392 uomini e 8.009.302 donne), in calo rispetto ai 15.765.032 del 2022. Le pensioni previdenziali liquidate nell’anno sono state 834.658, in diminuzione sia rispetto al 2024 (861.949), sia rispetto al 2022 (878.369), un andamento determinato soprattutto dalle restrizioni introdotte di recente nel sistema previdenziale.Gli importi medi confermano un rilevante divario di genere, che per le pensioni di vecchiaia raggiunge il 45% in meno a sfavore delle donne. Si conferma inoltre uno scostamento crescente tra pensioni vigenti e liquidate (148 euro mensili in meno per le pensioni di anzianità degli uomini), segnale di un tendenziale e preoccupante calo del valore medio dei trattamenti.Sul fronte delle pensioni anticipate diminuiscono nettamente i beneficiari di Opzione donna (3.860 nel 2025 contro 26.427 nel 2022) e della quote: “Quota 103”, con il ricalcolo contributivo, passa dai 112.982 trattamenti del 2021 ai 5.643 del 2025. Crescono invece le prestazioni di APE Sociale, mentre si riducono quelle per i lavoratori precoci e restano stabili quelle per i lavori usuranti. Sale l’età media di pensionamento, che per le donne passa da 64,4 anni (2022) a 65,4 (2025) e per gli uomini da 63,7 a 64,1.Tra le prestazioni assistenziali vigenti si contano 2.435.704 indennità di accompagnamento e 1.067.436 prestazioni di invalidità civile. Nel 2025 sono state accolte 723.778 domande di Assegno di Inclusione, in calo rispetto all’anno precedente, e 119.476 domande di Supporto per la Formazione e il Lavoro: nel complesso un volume inferiore alle prestazioni di Reddito e Pensione di cittadinanza erogate nel 2022 (1.039.700).Crescono le riscossioni da recupero crediti in fase amministrativa nei confronti delle aziende con dipendenti, salite da 7 miliardi nel 2024 a 9 miliardi nel 2025; la riscossione coattiva tramite l’Agenzia delle Entrate si mantiene in linea con l’anno precedente, intorno a 3,6 milioni. Le ispezioni effettuate dall’Istituto risultano in calo, da 9.701 (2024) a 8.311 (2025), mentre continua a ridursi la quota di DURC irregolari, pari al 14,3% rispetto al 16,2% del 2024.Sul piano della qualità del servizio, i tempi di attesa per l’erogazione delle principali prestazioni mostrano un andamento tendenzialmente positivo, sia per le pensioni sia per gli ammortizzatori sociali; restano elevati e stabili i tempi medi per le visite di invalidità civile (125 giorni), mentre si riducono ulteriormente quelli della fase amministrativa, scesi a soli 15 giorni. In diminuzione anche le giacenze del contenzioso amministrativo e giudiziario. Prosegue infine la contrazione degli organici: nel 2025 il personale dell’INPS si attesta a 24.521 unità, rispetto alle 25.344 del 2024 e alle 26.687 del 2023.Il Rendiconto sociale è stato illustrato da Alessandro Casile, Coordinatore del CIV.Relazione di fine mandato (pdf 3,4MB)Rendiconto sociale 2025 (pdf 8,2MB)