Record storico a un passo, ma per Meloni il pericolo è dietro l’angolo

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C’è una precisa domanda che prima o poi Giorgia Meloni dovrà porsi: conquistato il primato di longevità nella storia repubblicana, avrà ancora senso andare avanti a tutti i costi fino all’ultimo giorno della legislatura?La questione posta non è, come spesso accade, ideologica. È politica. Ed è tanto più attuale quanto più il dibattito pubblico sembra essersi concentrato sulla durata dell’esecutivo come se essa, da sola, fosse sinonimo di successo. Certo, la stabilità è un valore. Dopo decenni di governi dalla durata spesso effimera, l’Italia aveva un disperato bisogno di continuità. Ma la continuità non può rappresentare un obiettivo; semmai, è lo strumento attraverso cui perseguire gli obiettivi prefissati.Anche perché, sia chiaro, non sempre il tempo che passa lavora a favore di chi governa. Al contrario. Più si prolunga una legislatura, più cresce il rischio che il malcontento sociale finisca per scaricarsi sull’esecutivo e, soprattutto, sul suo leader. È una dinamica fisiologica. D’altronde, l’inflazione, le incertezze del quadro geopolitico, le criticità sul fronte della sicurezza e le difficoltà delle famiglie, alle prese con l’erosione del potere d’acquisto, non cercano certo responsabili nelle opposizioni.Nel frattempo, concedere altri mesi agli avversari significa offrire loro il bene più prezioso in politica: il tempo. Le opposizioni, oggi ancora frammentate e incapaci di presentarsi come una vera alternativa di governo, avrebbero l’opportunità di riorganizzarsi, trovare una sintesi programmatica e costruire una proposta politica più credibile. Lo stesso vale per quell’area centrista e civica che continua a cercare uno spazio autonomo e che potrebbe approfittare del logoramento della maggioranza per consolidarsi.Ma c’è un altro fattore che il centrodestra non può ignorare. Il tempo favorisce anche la crescita di possibili concorrenti interni al suo stesso campo. Roberto Vannacci continua a registrare un consenso personale in costante crescita. Più si prolunga la legislatura, più aumenta la possibilità che questo consenso si strutturi e si trasformi in una forza capace di sottrarre voti e rappresentanza ai partiti della destra tradizionale.A rendere più complesso il quadro contribuisce la non semplice situazione degli alleati. La Lega di Matteo Salvini appare da tempo in una fase di profonda difficoltà politica, elettorale e persino di leadership. Forza Italia, dal canto suo, potrebbe essere tentata di volgere lo sguardo altrove e valutare schemi politici differenti rispetto al tradizionale perimetro del centrodestra.A ciò si aggiunge una questione di merito. Quali grandi risultati può realisticamente conseguire il governo nei prossimi mesi? Sul fronte migratorio e della sicurezza gli spazi di manovra appaiono estremamente limitati. Molte delle misure considerate più incisive sono già state adottate, con risultati inferiori alle aspettative, mentre le dinamiche internazionali e i vincoli europei rendono difficile immaginare svolte radicali.Leggi anche: I dati social che spiegano il caso Meloni e la rabbia di Trump“Vannacci? Parlano di noi perché sono in difficoltà”. La stoccata di Meloni alla sinistraSul piano economico la situazione non appare più semplice. La prossima legge di bilancio dovrà fare i conti con risorse limitate e margini di manovra assai ristretti. La coperta è corta: ogni intervento a favore di una categoria rischia di sottrarre risorse a un’altra. È difficile attendersi misure capaci di modificare sensibilmente il clima politico del Paese.Quanto alle riforme, l’agenda appare sostanzialmente bloccata. L’esito referendario ha inevitabilmente rallentato il percorso riformatore e ridotto l’ambizione iniziale dell’esecutivo. Il rischio è quello di trascinare la legislatura in una lunga fase amministrativa, senza grandi obiettivi da raggiungere e senza veri risultati da rivendicare.Per questo la domanda resta aperta. Se nei primissimi giorni di settembre il governo avrà conquistato il primato di longevità che molti considerano un traguardo storico, quale sarà il valore aggiunto di una prosecuzione a oltranza dopo quella data? Continuare soltanto per completare una legislatura che, sotto molti aspetti, sembra aver esaurito la propria spinta propulsiva potrebbe trasformare un potenziale punto di forza in un pericoloso fattore di logoramento.Salvatore di Bartolo, 25 giugno 2026L'articolo Record storico a un passo, ma per Meloni il pericolo è dietro l’angolo proviene da Nicolaporro.it.