L’Italia firma la Joint statement on AI opportunity al vertice Pax Silica di Washington

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L’Italia ha sottoscritto la Joint Statement on AI Opportunity nel corso del vertice Pax Silica ospitato a Washington dal Dipartimento di Stato americano. A firmare la dichiarazione è stato l’ambasciatore Armando Varricchio, inviato speciale del ministro degli Esteri Antonio Tajani per Innovazione e Nuove Tecnologie.La dichiarazione impegna i Paesi partecipanti a rafforzare la cooperazione nel campo dell’intelligenza artificiale, delle trusted technologies e della resilienza delle filiere strategiche, confermando la crescente attenzione di Roma e Washington verso una collaborazione sempre più stretta sui temi della sicurezza tecnologica.La firma arriva nel pieno dei lavori del summit Pax Silica, l’iniziativa con cui gli Stati Uniti stanno cercando di costruire una rete di partner affidabili lungo le catene del valore dell’intelligenza artificiale, dai semiconduttori ai minerali critici, fino all’energia e alle tecnologie avanzate.Proprio in occasione del vertice, il sottosegretario di Stato americano per gli Affari economici Jacob Helberg, l’architetto di Pax Silica, ha rilanciato la sua visione della competizione tecnologica internazionale. In un intervento pubblicato nei giorni scorsi ha contrapposto il concetto di “innovation sovereignty” a quello di “digital sovereignty”promosso dalle Nazioni Unite, sostenendo che la competitività non dipenda dalla capacità di replicare intere filiere tecnologiche nazionali, ma dalla costruzione di ecosistemi di innovazione tra partner fidati.La partecipazione italiana al summit e la firma della dichiarazione si inseriscono in questo quadro e confermano il rafforzamento del dialogo tra Roma e Washington sulle tecnologie strategiche, tema al centro anche dell’iniziativa bilaterale sulle Trusted Technologies promossa negli ultimi mesi.(Foto: X, @ItalyinUS)