È stato presentato alla Camera dei deputati il Polo italiano per il Cyber e lo Spazio, PiCS, nato da un accordo quadro tra la Fondazione Aises-Spes Academy e il Consiglio nazionale delle ricerche. L’iniziativa riunisce istituzioni, università e imprese attive nella cybersicurezza e nell’economia spaziale. La presentazione si è svolta durante il convegno “Italia nello Spazio, dalla sovranità tecnologica alla crescita del sistema Paese”.Una cabina di regia per cyber e spazioMarco Lisi, componente del consiglio di amministrazione dell’Agenzia spaziale italiana e inviato speciale per lo Spazio del ministero degli Esteri, ha illustrato il ruolo assegnato alla nuova struttura. Il PiCS, ha spiegato, si propone come “punto di riferimento nazionale per la formazione, la ricerca, l’innovazione e il dialogo tra istituzioni, industria e mondo accademico nei settori della Cybersicurezza e della Space Economy”. Il progetto prevede il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati e la valorizzazione delle competenze già presenti nel sistema italiano.Dove il cyberspazio incontra la space economyAlla base dell’iniziativa c’è il legame crescente tra infrastrutture spaziali, servizi digitali, dati e sicurezza informatica. “La space economy e il cyberspazio non sono domini separati: costituiscono un unico ecosistema strategico nel quale innovazione, sicurezza e crescita economica procedono insieme”, ha dichiarato Luigi Martino, direttore del PiCS e docente di cybersecurity alle università di Bologna e Firenze.Martino ha richiamato anche il ruolo delle tecnologie a duplice uso. “Le tecnologie dual use rappresentano uno degli strumenti più efficaci per generare valore, accelerare il trasferimento tecnologico e rafforzare l’autonomia strategica nazionale”. Il direttore del Polo ha poi aggiunto: “Il nostro obiettivo è costruire un luogo di incontro stabile tra pubblico e privato, tra ricerca e industria”.Il nodo dell’autonomia tecnologicaIl Polo nasce in un quadro segnato dalla dipendenza europea da fornitori esterni nei servizi cloud, nelle soluzioni di cybersicurezza e nei dati di osservazione satellitare. “In un contesto caratterizzato da competizione tecnologica, minacce ibride e crescente dipendenza da piattaforme e servizi extraeuropei, l’Italia è chiamata a rafforzare le proprie capacità strategiche, sviluppando competenze, ricerca e innovazione”, ha affermato Valerio De Luca, presidente del PiCS, presidente della Fondazione Aises e direttore della Spes Academy Carlo Azeglio Ciampi. De Luca ha quindi precisato: “Il Polo nasce con l’obiettivo di contribuire a questa sfida, creando un ecosistema permanente di collaborazione tra istituzioni, università e imprese al servizio della sicurezza e della competitività del Paese”.Dai bisogni ai progetti pilotaIl lavoro del Polo sarà articolato in tre passaggi, dalla raccolta dei bisogni e dalla definizione dei casi d’uso alla mappatura delle competenze e alla formazione di gruppi misti tra ricerca e industria, fino alla realizzazione di progetti pilota e alle attività di validazione. Il PiCS si inserisce così nelle iniziative rivolte a rafforzare il coordinamento italiano nei settori cyber e spazio, nel quadro delle politiche nazionali ed europee per la sicurezza e l’autonomia tecnologica.