AGI - La Federazione italiana di atletica leggera (Fidal) fa sapere di aver recepito il provvedimento, nel rispetto della normativa antidoping, della sospensione cautelare nei confronti di Alex Schwazer disposta in data 22 giugno dalla Nada (Agenzia Nazionale Antidoping tedesca) a seguito di una presunta violazione della normativa antidoping (Epo) in relazione a una competizione svoltasi a Kesterlbach (Germania) il 26 aprile scorso.Il presidente della Fidal, Stefano Mei, il direttore tecnico delle Squadre Nazionali Antonio La Torre, e il Consiglio Federale, ribadendo la piena fiducia nell'operato degli organi competenti e confermando che ogni valutazione sarà effettuata nelle sedi previste dalla normativa, sottolineano che la Fidal, in forza di quanto già espresso, non ha commenti da fare sulla vicenda, e che qualunque commento di tesserati è rilasciato a titolo personale.Le decisioni della NadaLa Nada ha fatto sapere che non procederà all'esame dell'urina residuale (terza provetta) di Alex Schwazer del controllo antidoping effettuato nel pomeriggio di domenica 26 aprile al termine della maratona di marcia dei Campionati nazionali tedeschi open disputati in un paesino, Kelsterbach, negli immediati pressi dell'aeroporto di Francoforte. La Nada, invece, ha comunicato che il prossimo 6 luglio inizierà il controllo sul campione B (seconda provetta) dell'atleta presso il laboratorio di Colonia.Positività all'EpoA seguito del test antidoping post gara, Schwazer, oro olimpico della 50 km a Pechino 2008, è stato trovato positivo all'eritropoietina. La provetta di urina residuale è riuscita a farsela consegnare Sandro Donati, presente in forma privata a seguire la gara di Alex, ma non prevista dalle procedure attuali dei test antidoping su scala mondiale.Richiesta di controanalisiAlex Schwazer aveva richiesto la controanalisi delle provette B a condizione che venisse esaminata "la terza provetta" con l'urina "residuale" consegnata il 26 aprile. Schwazer, attraverso una nota del suo management, ha confermato che "rinuncerà alla controanalisi, perché non ha nessuna fiducia nei controlli effettuati proprio presso la stessa istituzione".Le contestazioni legaliLa stessa istituzione è già coinvolta in varie irregolarità connesse al controllo antidoping nel 2016, di cui all'ordinanza del gip di Bolzano in seguito al procedimento di incidente probatorio ivi instaurato, che parla di un accertamento con alto grado di credibilità razionale di alterazione dei campioni d'urina di Alex, per farle risultare positive.La posizione della difesaL'avvocato bolzanino Gerhard Brandstaetter, nel ribadire l'assoluta fiducia in Alex Schwazer, ha richiesto i "Documentation Packages" delle prove A e nel rispetto delle decisioni e determinazioni di Alex Schwazer, si riserva opportune iniziative a tutela dello stesso e per la ricerca della verità.