Alto Adige, 70 droni e mille volontari per salvare i cuccioli di capriolo dalle falciatrici

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In Alto Adige è stata avviata una mobilitazione, a cui partecipano più di mille volontari tra cacciatori, agricoltori e collaboratori, per proteggere i cuccioli di capriolo dalle falciatrici. Nelle ultime settimane i volontari si sono messi in azione all’alba per localizzare i piccoli nascosti nell’erba alta prima dell’inizio dello sfalcio dei prati.Il pericolo a cui vanno incontro deriva dal loro stesso istinto di sopravvivenza. Questo perché nei primi giorni di vita i piccoli rimangono immobili, perfettamente mimetizzati tra la vegetazione per evitare di essere individuati dai predatori. Questa strategia, però, è efficace solo in parte perché li espone a un grave rischio durante il passaggio delle falciatrici.In azione 70 droniOltre le solite perlustrazioni a piedi, molto utile si sta dimostrando l’utilizzo di droni dotati di termocamera. Sono 70 quelli utilizzati dalle riserve di caccia altoatesine, e hanno già accumulato oltre 5.000 ore di volo. Il processo di salvataggio è alquanto semplice: una volta individuato un cucciolo, questo viene temporaneamente protetto e custodito all’interno di una cesta ventilata, dalla quale viene poi rilasciato una volta che si è assicurati che lo sfalcio sia terminato. Questa modalità si è dimostrata efficace: soltanto nel 2025 sono stati salvati oltre 23.000 cuccioli di capriolo. Il costo dei salvataggiL’utilizzo di ogni drone implica una spesa di circa 8mila euro. A partire da quest’anno la Fondazione Cassa di Risparmio dell’Alto Adige ha deciso di sponsorizzare il progetto, finanziando 33 nuovi velivoli. Non solo: anche il Consiglio provinciale ha dimostrato il proprio sostegno approvando all’unanimità una mozione a sostegno dell’acquisto di nuovi droni. Nel 2025 è stata creata la “Rete per il salvataggio dei caprioletti – insieme contro la morte da sfalcio” su iniziativa della Provincia di Bolzano, e alla quale prendono parte soggetti provenienti dal mondo agricolo, venatorio, ambientalista e della tutela degli animali. Lo scopo finale è di fortificare la cooperazione e l’appoggio tra i diversi soggetti ed enti coinvolti nella protezione della fauna selvatica durante le operazioni di sfalcio.L'articolo Alto Adige, 70 droni e mille volontari per salvare i cuccioli di capriolo dalle falciatrici proviene da Open.