«Purtroppo il lago di Vico, avendo una caratteristica vulcanica ed essendo un bacino, quindi tendenzialmente scuro e a tratti profondo, ma soprattutto melmoso, ha la visibilità molto molto limitata. Già a 5 metri la visibilità è quasi nulla, e questo rende estremamente difficile la ricerca palmo a palmo sul fondale». Lo spiega a Open la prefettura di Viterbo, in prima linea nella ricerca di Luigi Cavallari, l’architetto di 84 anni e marito della ministra per la Famiglia Eugenia Roccella, scomparso da sabato pomeriggio nelle acque del lago in provincia di Viterbo dopo essersi tuffato da una piccola imbarcazione. «In campo ci sono tutte le forze statali, quindi i vigili del fuoco che coordinano, poi ci sono la Guardia di Finanza, i Carabinieri e anche il nucleo dei sommozzatori della Polizia di Stato», ci spiegano. Intanto questa mattina il comando dei Vigili del Fuoro di Milano ha inviato sul posto una squadra del nucleo specialistico dotata di una tecnologia capace di scendere a grandi profondità e inviare immagini video e mappature sonar in tempo reale alla superficie, concentrandosi sulla zona centrale del lago vulcanico.Cosa è successo a Luigi CavallariIl dramma si è consumato intorno alle ore 18 di sabato 27 giugno. Cavallari si trovava a bordo di una barca insieme a un amico quando ha deciso di tuffarsi per un bagno. Subito dopo l’ingresso in acqua, l’84enne avrebbe accusato un improvviso malore. L’amico ha tentato immediatamente di soccorrerlo lanciandogli una cima, ma il forte vento e le correnti hanno allontanato rapidamente l’imbarcazione, facendo perdere le tracce dell’uomo. Cavallari potrebbe aver subito uno shock termico a causa dei 38 gradi di quel giorno e delle acque del lago, che avevano 15 gradi di differenza. Il piano della Prefettura: «Forze spiegate a oltranza»Nonostante le condizioni ambientali complesse, dalla prefettura ci dicono che l’obiettivo è non lasciare nulla di intentato, incrociando l’esperienza dei sub con i dati dei computer: «Sicuramente si sta utilizzando sia l’apporto sommozzatori, quindi la persona fisica che si immerge, sia strumentazione di varia natura tecnologica che permette di scandagliare il fondo, fare comunque delle ipotesi rispetto all’eventuale presenza del corpo. Le ricerche proseguono. Finché ci sarà una possibilità da vagliare la porteremo avanti».Il robot sottomarino specialeA guidare il braccio operativo e tecnologico di questa complessa macchina di ricerca sono gli specialisti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, sul posto con team accorsi da Roma, Firenze e Napoli. Proprio per supportare i sommozzatori in un fondale dove la visibilità scende drasticamente sotto i 4 metri, nelle ultime ore il comando di via Messina di Milano ha inviato sul posto un nucleo specialistico dotato di un drone sottomarino speciale (ROV – Remotely Operated Vehicle). Un robot capace di scendere a grandi profondità e inviare immagini video e mappature sonar in tempo reale alla superficie, concentrandosi sulla zona centrale del lago vulcanico. I Vigili del Fuoco: «Scannerizziamo il fondo con i robot»Abramo Chinnici, Capo squadra dei Vigili del Fuoco della direzione regionale della Lombardia, spiega a Open la tecnologia messa in atto per superare l’ostacolo della melma: «È da stanotte che siamo lì a operare. Quello messo in campo è un robot ad alta tecnologia, filoguidato e per la ricerca di alto fondale, si tratta di un ecoscandaglio ad alta risoluzione, che serve a fare delle mappature delle zone del fondale, indica la conformazione, la morfologia e la profondità, nella speranza di trovare il corpo della persona che si è dispersa».Una procedura standard blindata dall’uso di strumentazioni di ultima generazione che non lasciano spazio a errori visivi umani. «È una pratica che si usa sempre quando annega qualcuno», prosegue Chinnici. «I sommozzatori battono i fondali e fanno un tracciamento. Laddove si individua poi la persona, si procede con le immersioni e il recupero, anche in profondità. È in alta risoluzione, quindi vede tutto quello che c’è, non scappa, se c’è il corpo lo trova».L'articolo Luigi Cavallari e le ricerche nel lago di Vico, i Vigili del Fuoco spiegano a Open come funziona il robot sottomarino: «Vede tutto, se il corpo è sul fondale lo trova» proviene da Open.