C’è una strana coincidenza, perché il destino è cinico e mette alla prova le nostre più intime convinzioni garantiste. Nel giorno in cui Milano si stringe in un lutto senza fine per uno dei suoi agenti, morto durante un inseguimento in moto, c’è la spiegazione di una decisione giudiziaria sul caso di Ramy. Al ragazzo alla guida dello scooter, Fares, è stata ridotta la pena: ne sono state rese note le motivazioni. Sono due vicende distinte, legate solo da una contemporaneità temporale. Riepiloghiamo un attimo: Fares è il ragazzo che guidava quel mezzo a due ruote che aveva terrorizzato mezza Milano, imboccando strade a folle velocità, fin quando, prendendo un cordolo, ha fatto schiantare Ramy. Io me la ricordo quella vicenda. L’attacco agli uomini delle forze dell’ordine che li inseguivano. L’accusa di aver ammazzato un ragazzo, le manifestazioni nel quartiere.Il destino cinico mette nella stessa giornata la morte di un uomo delle forze dell’ordine e le motivazioni sulle attenuanti a Fares. “La giovane età dell’imputato, la sua evidente fragilità emotiva alla base di una fuga che è stata frutto di una reazione irrazionale e incontrollata, non determinata dalla volontà di occultare altri reati, e la decisione di mutare le proprie condizioni di vita in un’altra città e in un ambiente diverso”. E ancora, la riduzione del risarcimento dei danni morali arrecati ai sei carabinieri che lo inseguivano da 2mila a mille euro. Le parti civili dei carabinieri chiedevano di punire tutto il flusso di odio mediatico che si era riversato sugli inseguitori. Ma niente. “Non è certo addebitabile all’imputato il fatto che alcune delle parti offese siano state oggetto di campagne diffamatorie sui social media in conseguenza della morte del compagno trasportato e deceduto dopo l’ultimo, fatale, impatto con cui si è conclusa la fuga”. Come se lui stesse “trasportando” il compagno che poi decede così, senza che lui abbia colpa.Altra nota: dopo l’estate inizierà l’udienza preliminare per l’omicidio stradale di Ramy. Chi c’è imputato? Lui, Fares. E coimputato un carabiniere per “eccesso colposo nell’adempimento del dovere“. Chissà come andrà a finire. Io sono garantista e penso che la pena debba riabilitare. Questo dice la nostra Costituzione, e vale anche per Fares. Ma il destino cinico, oggi, mi mette davvero in difficoltà.L'articolo Mentre un agente muore, i giudici “elogiano” il ragazzo che guidava lo scooter di Ramy proviene da Nicolaporro.it.