“Un francese su tre è straniero. Voi autoctoni bianchi avete perso”

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Ci sono i Mondiali muscolari di Trump, quelli fluidi di Infantino e poi ci sono i Mondiali della realtà e la realtà è che le 48 Nazionali coinvolte sono tutte africane o direttamente o per sostituzione. A seguire gli incontri sale un brivido, “ma noi cristiani europei ci siamo ancora?”. Come ha detto la deputata francese bianca di estrema sinistra Clémence Guetté: “Un francese su 3 ha origini straniere, dimenticate le vostre ultime strategie di sopravvivenza, voi francesi autoctoni bianchi avete perso”. La Guetté sarà un’esaltata ma ha la ragione della realtà e sta dicendo qualcosa che anche ai Mondiali si constata: non è più sostituzione ma estinzione, una colonizzazione che non risparmia nessuno, ci sono partite surreali dove la squadra più omogenea è quella che non dovrebbe esserlo, la Francia è la rappresentativa più afromagrebina al mondo, surclassa le africane indigene. Il che porta precise conseguenze, effetti inevitabili, il primo dei quali è l’islamizzazione. Già, ci sono i Mondiali delle chiacchiere e dei valori, delle inclusioni e delle televisioni e poi arrivano i Mondiali della realtà che ha una voce sola, la voce della pretesa accolta.Ha un bell’annunciare la Fifa la bandiere Arcobaleno, le manifestazioni Lgbt a Seattle, l’evento gender che sa di provocazione coinvolgendo la partita tra Iran e Egitto, due tra i Paesi più feroci contro gli omosessuali; ha un bello sbandierarlo la stampa internazionale, la solita Repubblica con la Emanuela Audisio che rimane indietro: lei ancora lì che esulta ma la Fifa ha già fatto marcia indietro, ha subito cancellato l’arcobaleno dallo stadio, che non se ne parli più, che non se ne parli proprio.E il motivo è chiaro anche se nessuno ha il permesso di dirlo, è che nei Mondiali islamizzati i valori “inclusivi” e opportunistici di Infantino e della lobby gender non trovano posto, entrambe le formazioni si sarebbero rifiutate di scendere in campo e con piena ragione, se accettano tornano in patria già senza le teste e i rispettivi Paesi hanno fatto sapere che non si sarebbero limitati a proteste formali, diplomatiche, di facciata ma sarebbero partite subito le rappresaglie e se del caso le stragi nella pancia dell’America. Problema risolto!Poi possiamo consolarci osservando che non è una gran perdita, che la pagliacciata dei cuoricini arcobaleno ai Mondiali sarebbe insopportabile, che il giro lgbt dovrebbe avviare una seria riflessione al suo interno visto che le coppie omosessuali responsabili di torture inenarrabili ai figli comperati erano tutte di militanti e facoltosi militanti: Gli orchi del piccolo Preston, il cui martirio ha appena fatto inorridire il mondo, James Varley, ex maestro di scuola, non a caso, e John McGowan-Fazakerley erano famosi nella loro “comunità” come lo erano i “mariti” americani William e Zachary Zulock, attivisti Lgbt+ condannati a un secolo di galera cadauno per aver sodomizzato i loro bambini quando avevano appena tre e cinque anni, come lo era la coppia lesbo di Muskogee, Oklahoma, Rachel Stevens, 28 anni, e Kayla Jones, 25, che usavano prendere a martellate, a frustate e a cinghiate i “figli”, provocando a Rachel, 5 anni, colpi apoplettici e convulsioni. Esiste una casistica sconfinata e la faccenda atroce è che si punta a sdoganare tutto questo rendendo lecite le pratiche più aberranti quanto a ordinazioni e acquisto di feti, di neonati, di affidi.Resta il fatto che a prevalere è come sempre l’altra ortodossia, è l’Islam fanatico che non ammette pluralismi valori, che “si offende”. L’Islam si offende per qualsiasi cosa, anche se i genitori di una vittima piangono, chiedono giustizia. C’è stata una scena surreale, ma agghiacciante alla fine di una partita che impegnava il Marocco: in mondovisione, uno dei suoi calciatori esce levando gli occhi al cielo e recitando, come pare sia stato facilmente percepito, il versetto della Sura coranica 47:4 “Quando vi troverete di fronte agli infedeli, colpiteli al collo”. Per essere più chiaro, mima il gesto della gola tagliata e viene abbracciato dai compagni maranza. Sulla scena è calata una pesante cortina di censura, nessuno se n’è accorto, salvo quelli che hanno messo tutto su X che non a caso si pretende di spegnere. Qui l’Islam mozzateste non si è offeso, qui si è esaltato. Mentre se un improbabile giocatore cristiano cattolico esce facendosi il segno di croce arrivano i guai, i moniti, le polemiche, le promesse della Fifa che non accadrà più: l’Islam si è offeso.Max Del Papa, 27 giugno 2026L'extrême droite veut empêcher les Français de se marier avec des personnes étrangères.Voilà jusqu'où va leur petit agenda raciste. pic.twitter.com/o50cmYWO8W— Clémence Guetté (@Clemence_Guette) June 25, 2026L'articolo “Un francese su tre è straniero. Voi autoctoni bianchi avete perso” proviene da Nicolaporro.it.