Chi è Shahadat Hossain, il 43enne ricercato per la strage di Casalotti: l’ossessione per la moglie della vittima e l’inquietante post prima del delitto

Wait 5 sec.

È ancora caccia all’uomo a Roma dopo la strage di via Montiglio, nel quartiere di Casalotti, dove venerdì sera un’intera famiglia è stata sterminata. A perdere la vita sono stati Kamal Uddin, la moglie Jahan e la figlia Arowa di appena 8 anni. L’unico a salvarsi è stato il figlio maggiore della coppia, il ventenne Amir, sfuggito per un soffio alla furia dell’assassino che ha tentato di colpire anche lui prima di dileguarsi a piedi. Il principale sospettato è Shahadat Hossain, un cittadino di 43 anni attualmente ricercato dalla polizia, che ne ha anche diffuso le foto. Un connazionale delle vittime, un collega di lavoro del figlio sopravvissuto, diviso tra l’Inghilterra, dove vive la sua famiglia, e l’Italia, dove si era trasferito appena sei mesi fa e dove aveva ottenuto un permesso di soggiorno per motivi umanitari dalla Questura di Frosinone in quanto richiedente asilo.L’aiuto della vittima per trovare casa e il racconto del coinquilinoCome ricostruito da Il Messaggero, il profilo di Hossain presenta diverse zone d’ombra. L’uomo ha una moglie e dei figli che vivono stabilmente a Londra, città in cui ha risieduto a lungo prima di trasferirsi in Italia. Ufficialmente residente a Frosinone, Hossain si era stabilito a Roma da circa sei mesi. A Roma, ironia della sorte, era stato proprio una delle vittime, Kamal Uddin, ad aiutarlo a integrarsi. Kamal aveva infatti chiamato il datore di lavoro del connazionale Ali Ahamad per chiedere una sistemazione e un posto letto per l’amico. Secondo quanto riportato da La Repubblica in un’intervista proprio al coinquilino Ahamad, un fruttivendolo di 28 anni, Hossain sbarcava il lunario lavorando come aiuto clienti fuori dai supermercati della zona per raccogliere mance, ma da qualche settimana era rimasto disoccupato. «Shahadat era arrivato nel mio appartamento sei mesi fa, perché proprio Kamal lo aveva aiutato a cercare casa. Aveva chiamato il mio capo dicendogli che un suo amico aveva bisogno di un posto letto. Così è venuto da noi», racconta il coinquilino di Shahadat, che dopo l’omicidio «non è tornato a casa». L’ossessione per la moglie di KamalIl possibile movente della strage potrebbe nascondersi dietro una ossessione per la moglie di Kamal. Il Corriere della Sera evidenzia come il 43enne fosse da sei mesi ossessionato da Jahan, la moglie di Kamal. All’interno della comunità i due venivano visti spesso fare la spesa e camminare insieme nel quartiere, tanto che molti mormoravano che tra loro ci fosse una relazione. «Tutti, nella nostra comunità, dicevano che erano fidanzati. Qualcuno sosteneva addirittura che lo fossero già in Bangladesh. In ogni caso io li vedevo sempre insieme», spiega a Repubblica il coinquilino di Shahadat. «Passeggiavano uno accanto all’altra. Lui la accompagnava a fare la spesa e poi li rivedevo camminare insieme verso casa. Tre giorni fa ho visto Shahadat a cena al ristorante indiano insieme a Kamal, a sua moglie e ai figli. È strano, ma è così».L’assemblea per cacciarloSotto la superficie, però, la situazione non era cosi pacifica come raccontano. Kamal Uddin non tollerava più l’invadenza dell’uomo verso sua moglie e si era rivolto ai rappresentanti della propria comunità per chiedere aiuto e convincerlo a lasciarli in pace. Il Messaggero rivela che la situazione era degenerata al punto che, pochi giorni prima della strage, era stata indetta un’assemblea straordinaria tra i connazionali proprio per allontanare definitivamente Hossain. Cosa che potrebbe aver scatenato l’azione omicidiaria. Ma siamo nell’ambito delle ipotesi.L’inquietante annuncio sui social prima del delittoC’è poi un inquietante post pubblicato da Hossain su Facebook il giorno prima del delitto. Sul suo profilo, dove si definiva in una «relazione aperta», l’uomo ha scritto che una persona non solo muore da sola, ma lascia anche altri a morire, aggiungendo che quando qualcuno muore dovrebbe portare con sé i propri cari, così nessuno soffre. Chi lo incontrava nel quartiere, come il proprietario di un bar vicino intervistato dal quotidiano romano, lo ricorda come un tipo strano che girava costantemente in ciabatte ed entrava nel locale senza consumare nulla.La fuga e le ricercheSubito dopo la mattanza di venerdì sera, Hossain è svanito nel nulla. La Squadra Mobile di Roma e la Procura lo cercano ovunque, anche con l’ausilio di droni in tutto il Lazio. Ieri è scattato un blitz delle forze dell’ordine e dell’Esercito alla stazione di Bologna a bordo di un treno Frecciarossa a causa della segnalazione di un passeggero fortemente somigliante al ricercato, ma il controllo ha dato esito negativo. Le ricerche proseguono senza sosta, mentre dal Bangladesh il padre di Kamal chiede a gran voce che venga fatta giustizia per il figlio e la sua famiglia.L'articolo Chi è Shahadat Hossain, il 43enne ricercato per la strage di Casalotti: l’ossessione per la moglie della vittima e l’inquietante post prima del delitto proviene da Open.