Mar, 23 Giu 2026L’Audiencia Provincial di Madrid ha confermato il verdetto di primo grado sul piano Liga Impulso, ma i Blancos preparano il ricorso.DiMarco SacchiCondividi l'articoloFlorentino Perez (Foto: FRANCK FIFE/AFP via Getty Images)Il Real Madrid non si arrende nella battaglia legale contro l’accordo tra la Liga spagnola e CVC Capital Partners. Il club ha annunciato che presenterà ricorso per cassazione davanti al Tribunale Supremo dopo che l’Audiencia Provincial di Madrid ha respinto il ricorso in appello presentato congiuntamente dai blancos e dall’Athletic Club contro gli accordi approvati dal massimo campionato del Paese in relazione alla cosiddetta operazione CVC. La decisione della Corte conferma il verdetto già emesso nel febbraio 2024, che aveva dato validità al patto siglato a fine 2021 per il lancio del piano “Liga Impulso”. Secondo i giudici, l’operazione rientrava in una strategia volta a migliorare la competitività dei club e delle leghe professionistiche, oltre che a massimizzare i ricavi derivanti dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi. Il Real Madrid, attraverso una nota ufficiale, ha dichiarato di rispettare pienamente la decisione giudiziaria, ma di dissentire «profondamente» dalle sue conclusioni. Secondo il club presieduto da Florentino Pérez, la sentenza non fornirebbe una risposta sufficiente a questioni considerate di «straordinaria rilevanza giuridica, economica e istituzionale» per il presente e il futuro del calcio professionistico spagnolo. Al centro dello scontro c’è l’accordo con CVC, attraverso il quale il fondo si è impegnato a immettere 1,929 miliardi di euro nel calcio professionistico spagnolo, di cui 1,442 miliardi già versati. In cambio, CVC partecipa ogni anno a una quota fino all’8,6% dei ricavi audiovisivi generati dalla competizione. Al piano hanno aderito 38 dei 42 club professionistici che all’epoca facevano parte di prima e seconda divisione. Real Madrid e Athletic Club — insieme inizialmente al Barcellona e alla Federcalcio spagnola, poi ritiratisi dal procedimento — avevano votato contro l’operazione e si erano rivolti ai tribunali sostenendo che l’accordo fosse illegale e dannoso per l’intero settore del calcio spagnolo. I club contrari contestavano in particolare gli effetti di lungo periodo dell’intesa sulla gestione dei diritti audiovisivi e sul modello economico della Liga. Il tribunale di primo grado aveva però respinto le impugnazioni, escludendo violazioni dello statuto dell’ente calcistico, del decreto che regola la titolarità dei diritti audiovisivi e della Legge dello Sport. I giudici avevano inoltre escluso l’esistenza di una espropriazione o appropriazione indebita della titolarità dei diritti commerciali. Ora anche l’Audiencia Provincial di Madrid ha confermato questa impostazione. La sentenza, secondo quanto comunicato dal Real Madrid, fonda la propria decisione sul fatto che la remunerazione prevista a favore di CVC sia da considerare un costo di commercializzazione dei diritti audiovisivi e sul presupposto che l’operazione non incida sui club che hanno deciso di non aderirvi. Una lettura che il club madrileno respinge. Secondo il Real Madrid, gli accordi impugnati incidono direttamente sul modello di gestione dei diritti audiovisivi, sul regime economico della Liga e sui diritti e interessi legittimi di tutti i club che fanno parte della competizione, compresi quelli che non hanno aderito al piano. Per questo il club porterà la vicenda davanti al Tribunale Supremo. L’obiettivo è ottenere un pronunciamento dell’Alta Corte su aspetti ritenuti essenziali del regime giuridico applicabile alla gestione e allo sfruttamento dei diritti audiovisivi del calcio professionistico. Di segno opposto la reazione della Liga, che ha accolto positivamente la decisione dell’Audiencia Provincial. Secondo l’organismo presieduto da Javier Tebas, la pronuncia rappresenta un nuovo sostegno giudiziario agli accordi con CVC, rafforza la sicurezza giuridica dell’operazione e conferma la correttezza di un piano strategico pensato per sostenere i club, rafforzare la competizione e valorizzare i diritti audiovisivi. Developed by 3x1010