Nuova notte di fuoco nel Golfo Persico. Teheran ha colpito con missili e droni Kuwait e Bahrein, mentre poco prima i caccia americani avevano centrato dieci obiettivi militari iraniani tra lo Stretto di Hormuz e le aree limitrofe. L’esercito kuwaitiano, citato da Al Jazeera, ha reso noto che le difese aeree del paese stanno respingendo «minacce ostili provenienti da missili e droni», mentre in Bahrein sono risuonate le sirene e il ministero dell’Interno ha invitato i cittadini a «mantenere la calma e dirigersi verso il luogo sicuro più vicino». Le Guardie rivoluzionarie hanno rivendicato gli assalti contro le basi statunitensi della regione, promettendo una «risposta implacabile» a ogni nuova aggressione. Il Centcom, in un post su X, ha confermato che «questa notte, caccia della Marina e dell’Aeronautica americana hanno effettuato attacchi contro 10 obiettivi militari iraniani in diverse località all’interno e nei pressi dello Stretto di Hormuz, in risposta all’attacco con droni dell’Iran contro la petroliera Kiku». A finire nel mirino, secondo il Comando centrale americano, sono state infrastrutture di sorveglianza, sistemi di comunicazione, postazioni di difesa aerea, depositi di droni e capacità di posa di mine. Il traffico commerciale attraverso lo Stretto, precisano gli Usa, prosegue regolarmente.U.S. Navy and Air Force fighter jets conducted strikes tonight on 10 Iranian military targets at multiple locations in and near the Strait of Hormuz for Iran's drone attack on M/T Kiku. pic.twitter.com/Z0TLZRqmF6— U.S. Central Command (@CENTCOM) June 28, 2026 L’avvertimento di Trump: «La Repubblica islamica cesserà di esistere»Ad aggiungere pressione a una situazione già rovente di suo ci ha pensato Donald Trump, che dal suo Truth ha confermato il bilancio diffuso dal Centcom e ha alzato il tiro. «Gli aerei degli Stati Uniti hanno appena colpito depositi iraniani di missili e droni, nonché postazioni radar costiere, per aver violato l’accordo di cessate il fuoco, ANCORA UNA VOLTA», ha scritto il presidente. Poi l’affondo: «È molto probabile che non impareranno mai la lezione. Potrebbe arrivare un momento in cui non saremo più in grado di usare la ragione e saremo costretti a portare a termine militarmente l’opera che abbiamo avviato con grande successo. Se ciò dovesse accadere, la Repubblica Islamica dell’Iran cesserà di esistere». Nella nota diffusa dal Comando centrale, Washington sostiene di aver offerto a Teheran «l’opportunità di rispettare l’accordo di cessate il fuoco» dopo i raid di venerdì seguiti all’offensiva contro la nave Ever Lovely, opportunità che il regime «ha scelto di non» cogliere lanciando un drone contro la Kiku. Le forze americane, conclude il Centcom, «rimangono vigili, letali e pronte all’azione».L'articolo Hormuz, tregua sotto attacco: Trump minaccia di «cancellare» l’Iran. Droni iraniani su navi, la risposta Usa. Raid su Kuwait e Bahrein – La diretta proviene da Open.