Venezuela devastato da due violenti terremoti. Palazzi sbriciolati, molti morti: “Verifiche su italiani”

Wait 5 sec.

Il Venezuela è stato sconvolto il 24 giugno 2026 da due forti terremoti che hanno colpito a breve distanza di tempo, causando almeno 32 morti e più di 700 feriti. Secondo l’USGS, le scosse hanno avuto magnitudo 7.2 e 7.5, con il primo terremoto registrato alle 18:04 ora locale nell’area di San Felipe (Yaracuy) e il secondo avvenuto appena quaranta secondi dopo. L’epicentro del sisma più potente è stato localizzato 23 km a sud-est di Yumare, a una profondità di circa 10 chilometri. La Presidente ad interim, Delcy Rodriguez, ha definito l’evento una “tragedia” e ha dichiarato lo stato di emergenza per tutto il Paese.Gravi danni in varie regioni e caos nelle cittàLe due scosse hanno provocato il crollo di centinaia di edifici, soprattutto nelle zone di La Guaira e Caracas, colpendo anche l’aeroporto internazionale Simón Bolívar, che è stato chiuso a tempo indeterminato per verifiche strutturali. Le immagini diffuse online mostrano gravi danni agli edifici aeroportuali, con controsoffitti crollati e detriti ovunque. Molti residenti sono rimasti intrappolati sotto le macerie a La Guaira, dove si sono verificati anche diversi incendi legati a fughe di gas. Le reti di comunicazione sono state messe sotto pressione, e in alcune aree si comunica solo tramite WhatsApp. La capitale, Caracas, ha visto scene di panico, con la gente scappata in strada in stato di shock.Interventi di soccorso tra difficoltà e speranzeSquadre di emergenza, volontari e forze armate stanno lavorando senza sosta per cercare di salvare persone rimaste intrappolate nelle macerie. Le operazioni di soccorso sono difficili anche a causa delle continue scosse di assestamento, circa 20 registrate dopo i due eventi principali. Oltre ai crolli, il sisma ha evidenziato la fragilità degli edifici venezuelani, molti dei quali non costruiti secondo norme antisismiche. Le autorità hanno ordinato la chiusura delle scuole e hanno mobilitato tutte le strutture sanitarie disponibili per far fronte all’emergenza.Solidarietà e aiuti internazionaliLa comunità internazionale ha espresso solidarietà al Venezuela. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che il governo americano è pronto a fornire aiuti rapidi, inviando squadre di soccorso e risorse mediche. Anche altri Paesi dell’America Latina, come l’Ecuador, si stanno attivando per offrire supporto. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha annunciato che l’Italia chiederà all’Unione Europea di attivare il Meccanismo di Protezione Civile, mentre l’ambasciatore italiano in Venezuela, Giovanni Umberto De Vito, ha confermato che al momento non risultano cittadini italiani tra le vittime, sebbene alcune abitazioni di connazionali siano state danneggiate pesantemente.Evacuazioni e impatti temporaneiL’allarme tsunami emesso subito dopo i terremoti per alcune aree dei Caraibi, incluse Porto Rico e le Isole Vergini, è stato revocato. Tuttavia, l’impatto sul territorio resta gravissimo: il rifornimento di gas e di acqua è stato temporaneamente sospeso in più aree per ragioni di sicurezza. Milioni di venezuelani all’estero hanno cercato disperatamente di comunicare con i propri cari, sovraccaricando le reti telefoniche. La Presidente Rodriguez ha invitato la popolazione a mantenere la calma e ad attenersi alle indicazioni delle autorità, sottolineando che tutta la macchina dei soccorsi è in piena attività.L'articolo Venezuela devastato da due violenti terremoti. Palazzi sbriciolati, molti morti: “Verifiche su italiani” proviene da Nicolaporro.it.