Cardinale in Vaticano: «Il Papa è un grande sportivo. Intrigato da una collaborazione con la Santa Sede per i progetti di RedBird»

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Lun, 22 Giu 2026Il proprietario del Milan ha detto che il Papa «riconosce l’importanza dei valori e dell’identità culturale per l’ecosistema sportivo».DiMarco SacchiCondividi l'articoloGerry Cardinale, proprietario del fondo RedBird (Foto: Marco Luzzani/Getty Images)Nei giorni in cui ha definito la struttura organizzativa del nuovo Milan di Ruben Amorim, con un team che si occuperà del mercato e le scelte finali che passeranno dalla sua scrivania, Gerry Cardinale è stato ricevuto per un confronto a livelli altissimi, al cospetto di Papa Leone XIV.  Come raccontato da Sportico, il fondatore di RedBird e proprietario del Milan ha partecipato ai “Dialogues” organizzati in Vaticano, in collaborazione con il Centro di Alta Formazione Laudato Si’, Handshake Strategies, l’Università di Notre Dame e Deloitte Switzerland. All’incontro hanno preso parte circa 80 invitati, tra ex atleti professionisti, olimpionici, dirigenti sportivi e rappresentanti del mondo istituzionale. Tra loro lo stesso Cardinale. Il confronto con Papa Leone ha toccato diversi temi considerati centrali dalla Chiesa, dall’intelligenza artificiale al rapporto tra tecnologia e umanità. Ma lo sport ha avuto un ruolo di primo piano, anche alla luce dell’intenzione di preghiera indicata dal Pontefice per il mese di giugno, dedicata proprio ai valori della pratica sportiva. «Possano coloro che giocano, si allenano o fanno il tifo scoprire nello sport un linguaggio universale che avvicina le culture, unisce i popoli e semina rispetto, solidarietà e crescita personale», ha detto il Papa. Cardinale è intervenuto in una discussione dedicata al potere e all’influenza dello sport. Il numero uno di RedBird ha sottolineato l’apertura del Vaticano verso possibili forme di collaborazione con il settore privato, in particolare quando queste possono risultare coerenti con la missione e l’agenda della Santa Sede. «Lo sport, per definizione, è una forma di partenariato pubblico-privato, che porta con sé un implicito dovere civico e responsabilità verso le comunità in cui si svolge», ha spiegato Cardinale. Il proprietario del Milan ha poi evidenziato l’attenzione del Pontefice nei confronti dello sport e del suo impatto sociale e culturale: «Il Papa è un noto appassionato di sport e riconosce l’importanza dei valori e dell’identità culturale per l’ecosistema sportivo. Sono intrigato da una potenziale collaborazione con il Vaticano per le squadre e i progetti sportivi di RedBird». Il riferimento riguarda potenzialmente l’ampio portafoglio sportivo costruito negli anni da RedBird, che oltre al Milan comprende interessi in diverse realtà internazionali dello sport e dell’intrattenimento. La riflessione di Cardinale si inserisce in un contesto più ampio, nel quale il Vaticano ha voluto mettere al centro il ruolo degli atleti, dei club e dei proprietari di squadre come soggetti capaci di esercitare un’influenza significativa sulla società. Nel corso dell’incontro sono stati discussi anche altri temi, dalla leadership coraggiosa all’invecchiare con dignità. Tuttavia, secondo diversi partecipanti, lo sport è stato uno degli argomenti più capaci di suscitare emozioni, ricordi e coinvolgimento. Papa Leone, cresciuto nel South Side di Chicago, è noto per la sua passione sportiva e in particolare per i Chicago White Sox, franchigia della MLB. Durante l’incontro ha ricevuto diversi doni legati al mondo dello sport. Hill, per esempio, gli ha consegnato tre maglie di squadre di cui è investitore, tra cui quella degli Atlanta Hawks. Il tema sportivo si è intrecciato anche con l’attualità internazionale. Alcuni partecipanti ai Dialogues avevano seguito in televisione le partite del Mondiale, ospitato congiuntamente da Canada, Messico e Stati Uniti. Proprio gli ambasciatori dei tre Paesi, secondo quanto raccontato da alcuni presenti, avevano fatto visita al Papa nei giorni precedenti portandogli in dono un pallone da calcio. Developed by 3x1010