AGI - Jannik Sinner, numero 1 al mondo, è pronto per Wimbledon : "Ho fiducia nei miei colpi e nelle mie abilità, so che il primo turno sarà difficile, ma ci stiamo preparando al meglio"., ha spiegato in conferenza stampa. Lunedì debutta contro il serbo Miomir Kecmanovic, un avversario di tutto rispetto per iniziare al meglio dopo il periodo di stop post Roland Garros.L'altoatesino, che ad agosto compirà 25 anni, ha lavorato per presentarsi al meglio e difendere il titolo conquistato lo scorso anno e anche per affrontare al meglio il caldo dopo il malore in campo a Parigi. "Non puoi simulare al 100% quello che puoi sentire prima, durante e dopo una partita, ma abbiamo fatto qualche piccolo cambiamento negli allenamenti, piccoli dettagli, ne siamo soddisfatti, ma è un processo lungo, non vedremo subito i risultati. Sono state due settimane e mezzo di grande lavoro, mi sento molto bene", assicura il leader del tennis mondiale.Il ritorno a Wimbledon"Per me è davvero molto bello tornare qui, sono arrivato giovedì scorso, non c'era quasi nessuno ed era molto bello, sono entrato sul centrale, è stata un'emozione molto bella - ha ammesso Jannik -. Ogni anno è diverso, so quanto sia difficile arrivare lontano a Wimbledon e quanto sia importante partir bene per acquisire fiducia".Campione in caricaDa campione in carica e membro dell'All England Lawn Tennis and Croquet Club, Sinner si gode quanto conquistato lo scorso anno. "È un grande onore per me. Ho sempre detto che considero Wimbledon il torneo più bello, il più prestigioso e aver vinto qui per me è molto importante - spiega l'azzurro -. Ho 24 anni, gioco a tennis perché mi piace e per me questa resta la cosa più importante, sono qui per giocare a tennis, poi a fine carriera magari mi renderò davvero conto di cosa voglia dire essere un membro di questo circolo. Intanto io continuo a dare il massimo per cercare di essere il miglior tennista possibile, ma è una competizione con me stesso, mi piace mettermi in dubbio e migliorare, ma mi piace anche essere un ragazzo normale fuori dal campo, stare con la famiglia e con gli amici per me è la cosa più importante. Ho sempre fatto tanti sacrifici per diventare il più forte possibile, per farlo devi mettere da parte tante cose, ma rifarei tutto perché il mio sogno era diventare un giocatore professionista, ci sono riuscito, ma questo non cambierà il mio atteggiamento".