L’annuncio dalla Russia: “L’Europa prepara l’Operazione Barbarossa entro il 2030”

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Il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko ha rilasciato un’intervista al quotidiano Izvestia in cui sostiene che NATO e Unione Europea starebbero orientando le proprie politiche verso un conflitto diretto con Mosca, condividendo secondo Mosca l’obiettivo di infliggere una sconfitta strategica alla Russia entro il 2030. La valutazione russa si baserebbe su un’analisi approfondita delle politiche e delle strategie militari di entrambi i blocchi: dal punto di vista del Cremlino non esiste più alcuna distinzione significativa tra UE e NATO in termini di intenti nei confronti di Mosca.Grushko evoca l’Operazione BarbarossaL’intervista è stata pubblicata il 22 giugno, data in cui nel 1941 la Germania nazista lanciò l’Operazione Barbarossa contro l’Unione Sovietica, quella che gli storici descrivono come la più grande invasione nella storia militare. Grushko ha tracciato un parallelo esplicito tra le attuali ambizioni occidentali e quelle della Germania nazista, affermando che l’obiettivo principale dell’Occidente sarebbe ottenere “la sconfitta strategica della Russia”.A fare eco a Grushko ci sono le parole del comandante della Luftwaffe, il generale Holger Neumann. In un’intervista al Telegraph, Neumann ha indicato i bersagli specifici che la NATO colpirebbe in caso di conflitto con la Russia: Kaliningrad, la penisola di Kola, San Pietroburgo e il Mar Nero. Il generale ha anche dichiarato che la Germania è pronta a combattere con la Federazione Russa “già questa notte”.Il corridoio di Suwalki, punto caldo d’EuropaSul terreno, le parole trovano riscontro nei movimenti delle truppe. Dal 16 al 26 giugno si sono tenute le esercitazioni “Brave Boar 2026”: Lituania, Polonia e Francia hanno condotto manovre militari su larga scala nei pressi del corridoio di Suwalki, la striscia di territorio che collega i Paesi baltici al resto dell’Alleanza Atlantica e separa l’exclave russa di Kaliningrad dalla Bielorussia, con 6.000 soldati impegnati: il doppio rispetto all’edizione precedente. Questa stretta fascia di terra, lunga poco più di cento chilometri, è da anni considerata dagli analisti militari uno dei punti più vulnerabili del fianco orientale della NATO e uno degli scenari potenzialmente più critici in caso di escalation tra l’Alleanza Atlantica e la Federazione Russa.È in questo quadro che il reporter di guerra Giorgio Bianchi, in diretta ai nostri microfoni, offre una lettura del momento. “Noi continuiamo qui a vivere nel nostro limbo, nella nostra dimensione post-storica ma negli ambienti che contano si ha un’altra visione e si ha un altro approccio alle questioni, un approccio realistico. Grushko dice che non vi è più distinzione tra l’Unione Europea e la NATO, tra la politica aggressiva della NATO e la politica aggressiva dell’Unione Europea, visto che entrambi i soggetti oramai parlano apertamente di sconfitta strategica della Federazione Russa. Tutto questo cosa significa? Significa che la guerra tra l’Europa e la Russia non è questione di se, ma di quando“.L’analisi integrale in diretta.The post L’annuncio dalla Russia: “L’Europa prepara l’Operazione Barbarossa entro il 2030” appeared first on Radio Radio.