Elisabetta Canalis in gara a cavallo, scoppia la rabbia: «E voi siete quelli che amano gli animali?». La polemica per le gare con il caldo record

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Nonostante il caldo record soprattutto nell’ultimo weekend, le gare organizzate dalla Fise non si sono interrotte. La Federazione degli sport equestri è stata letteralmente travolta dalla rabbia sui social di chi ha contestato quella decisione di andare avanti nonostante le temperature proibitive. In gara lo scorso 26 giugno all’Arezzo Equestri Centre c’era anche Elisabetta Canalis, le cui foto sono state rilanciate sui canali social con un claim che è sembrato a tanto una vera e propria provocazione: «Amazzoni straordinarie e dove trovarle. Elisabetta Canalis in gara all’Arezzo Equestrian Centre!».La gara di Elisabetta Canalis finita al quarto postoIn sella alla sua cavalla Condiadora, la showgirl sarda, 47 anni, ha chiuso al quarto posto nella categoria B105 a tempo. L’equitazione sarebbe stata tra le sue grandi passioni giovanili. Dopo dieci anni di pratica da ragazzina e un lungo stop dovuto agli impegni televisivi, due anni fa ha ripreso in mano le redini, riscoprendo quella che lei stessa chiama una passione per «creature nobili e sensibili». A La Nazione ha raccontato così quel ritorno: «Quando ho ricominciato a praticarla è stata del tutto naturale, come se non avessi mai smesso». Una passione che oggi condivide anche con la figlia Skyler Eva, portata con sé già lo scorso maggio al concorso ippico di Piazza di Siena. Quel tipo di empatia con i cavalli però è stato messo in fortissima discussione nei commenti al post della gara aretina.La rabbia sui social contro chi ha gareggiato col caldoSotto al post che celebrava la partecipazione di Canalis, però, si è scatenata una valanga di critiche. Diversi utenti hanno attaccato la scelta di far correre i cavalli con temperature giudicate proibitive, parlando di animali costretti a saltare ostacoli mentre fuori si toccavano punte di 40 gradi. C’è chi ha scritto che con quel caldo bisognerebbe «vergognarsi» a far gareggiare i cavalli: «Amore per il cavallo? m- scrive un utente – Con questo caldo? Complimenti alla fise che non ha sospeso i concorsi! Ma l introito economico è più importante! E Complimenti ai cavalieri che si iscrivono! Questo è l amore per il proprio cavallo». Altri hanno criticato chi si dichiara amante degli animali: «Con il caldo folle parliamo di amore per i cavalli e li facciamo saltare in questo we ?? – scrive un’altra utente tra i commenti – Amore e rispetto è lasciarli a casa a fare docce e mangiare bene. I miei, fintanto che le temperature non si riallineano, in gara non vanno».Le critiche alla Fise e il bersaglio CanalisIl malcontento ha preso di mira anche la Fise, accusata di aver privilegiato l’aspetto economico rispetto al benessere dei cavalli non sospendendo i concorsi. Su Instagram, la Federazione non risparmia anche consigli sulla tutela dei cavalli con il caldo straordinario. Post puntualmente presi di mira da chi contesta la contraddizione di non fermare le gare in programma, nonostante le condizioni meteorologiche. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da FISE (@sportequestri)Alcuni commenti in occasione della gara a cui ha partecipato Canalis hanno preso di mira anche i cavalieri iscritti alle gare nonostante il caldo, definendo ironico parlare di «amore per il cavallo» in quelle condizioni. Non sono mancate le voci critiche specificamente contro Canalis, con diversi utenti che hanno commentato l’uso del filetto elevatore, l’imboccatura scelta dalla showgirl per la sua cavalla Condiadora. C’è chi però ha preso le sue difese, facendo notare come puntare il dito contro una singola atleta solo perché è un volto noto sia ingiusto, ricordando che il filetto elevatore richiede comunque «una mano sensibile e delicata» e che situazioni discutibili si vedono spesso anche altrove, senza che scatenino lo stesso clamore.L'articolo Elisabetta Canalis in gara a cavallo, scoppia la rabbia: «E voi siete quelli che amano gli animali?». La polemica per le gare con il caldo record proviene da Open.