Dalla Riviera al calcio globale: la Sanremese di Karembeu annuncia il nuovo progetto di riqualificazione del club

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Mer, 7 Ott 2026La società ligure, militante in Serie D, entra nella fase operativa di sviluppo del brand dopo l’ingresso di nuovi soci, fra cui il campione del mondo 1998 che ricopre la carica di presidente.DiRedazioneCondividi l'articoloChristian Karembeu (Foto: Robert Hradil/Getty Images)La Sanremese entra nella fase operativa del proprio nuovo corso. Il progetto parte da un obiettivo sportivo chiaro, il ritorno tra i professionisti, ma guarda alla costruzione complessiva del club: organizzazione, sviluppo del talento, rapporto con il territorio, infrastrutture, identità e sostenibilità economica.Nel 2026 il club è entrato in una nuova era, con l’arrivo di nuovi proprietari internazionali e la nomina di Christian Karembeu a presidente della Sanremese. Ex calciatore della nazionale francese, Karembeu ha vinto la Coppa del Mondo FIFA del 1998 e due titoli di UEFA Champions League con il Real Madrid.Esperienze internazionali diverse si incontrano così intorno a un club con oltre un secolo di storia e a una città dalla riconoscibilità globale. La posizione tra Italia, Francia e Principato di Monaco, l’identità della Riviera e il legame della Sanremese con la propria comunità rappresentano il contesto da cui il progetto intende partire.«Sanremo ha un’identità che va ben oltre i suoi confini, plasmata dalla sua storia, dalla sua posizione geografica unica e dalla Sanremese, un club calcistico profondamente radicato nella propria comunità – ha dichiarato il presidente Karembeu –. Il nostro obiettivo è valorizzare questi punti di forza attraverso un lavoro portato avanti con dedizione e continuità. Vogliamo riportare la Sanremese nel calcio professionistico e, per farlo, servono un’organizzazione solida, un impegno chiaro nella crescita dei giovani e un ambiente in cui il talento possa svilupparsi ed esprimersi al meglio. Siamo ambiziosi e pienamente impegnati in questo progetto di lungo periodo. Insieme ai nostri tifosi, crediamo di poter costruire qualcosa di speciale».La nuova fase non riguarda soltanto la dimensione sportiva. La proprietà intende sviluppare un modello nel quale risultati, organizzazione e capacità economica possano rafforzarsi reciprocamente. In questo percorso Marte entra come partner di trasformazione, con responsabilità diretta nella definizione e nell’attuazione del modello di sviluppo del club.Il mandato non è limitato a una singola funzione. Integra strategia, organizzazione, brand, media, conoscenza del pubblico, sviluppo commerciale e tecnologia all’interno di una direzione comune. Manager e specialisti di Marte lavoreranno insieme alla proprietà e alle funzioni interne della Sanremese, traducendo le priorità del progetto in processi, strumenti e attività operative.La collaborazione nasce da una lettura condivisa dell’evoluzione del calcio. La performance sportiva resta al centro, ma la solidità di un club dipende anche dalla qualità della sua organizzazione, dalla conoscenza del proprio pubblico e dalla capacità di costruire relazioni, esperienze e opportunità economiche oltre il giorno della partita. Per la Sanremese non si tratta di replicare modelli costruiti altrove, ma di definire un percorso coerente con la propria storia, la propria dimensione e il potenziale del territorio.«Ogni club deve trovare un modello coerente con la propria identità e con il contesto in cui opera – ha commentato Federico Dolci, fondatore e CEO di Marte –. A Sanremo esistono elementi difficilmente replicabili: una città conosciuta nel mondo, una forte cultura locale, una posizione internazionale e una proprietà con una visione precisa. Il nostro compito è collegare questi elementi in un sistema che funzioni, possa essere misurato e sviluppi competenze destinate a rimanere all’interno del club».Il progetto si inserisce nel percorso di crescita indicato dalla proprietà, che comprende il rafforzamento del brand, lo sviluppo del settore giovanile, l’evoluzione del modello commerciale e il confronto con le istituzioni e gli stakeholder del territorio sulle infrastrutture. Il lavoro procederà attraverso priorità progressive, responsabilità definite e momenti periodici di verifica. Il punto di partenza sarà la comunità biancazzurra, considerata non soltanto come pubblico, ma come parte attiva dell’identità e dello sviluppo futuro del club.Developed by 3x1010