Carburanti, Meloni: “Pronti a intervenire di nuovo con le accise mobili”

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Il governo si dice pronto a intervenire nuovamente sulle accise. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa congiunta del 13esimo Vertice Med9 a Spalato, ha sottolineato che l’intervento dovrebbe avvenire attraverso “il meccanismo delle accise mobili“. “Noi abbiamo perfezionato questo meccanismo per cui all’aumento del prezzo del carburante la maggiore Iva che entra viene messa da parte e utilizzata nel caso per riabbassare il prezzo tagliando le accise – ha spiegato Meloni – Al mese di settembre noi abbiamo circa 160 milioni che possono essere spesi con questo obiettivo. Quello su cui ci stiamo interrogando è se sia più efficace spendere queste risorse in questo momento, nel quale comunque ci sono delle misure di contenimento, o tenerla come provvista per quando quelle misure di contenimento dovessero terminare, fermo restando che questo dipende anche dalla tenuta del cap”. “Spero che si possa ripristinare pienamente il price cap, poi la valutazione andrà fatta a valle”, ha aggiunto la premier. Meloni: “C’è interesse Stati membri su flessibilità per inflazione”Sulla richiesta di ulteriore flessibilità per contrastare l’inflazione “mi pare ci sia interesse perché è una questione di buon senso, ovviamente. Poi è ancora un dibattito lungo, perché per arrivare a risposte di questo tipo si deve trovare una convergenza tra la Commissione, gli Stati membri, il Consiglio, ma sicuramente c’è interesse ad ascoltare”, ha sottolineato Meloni. “Della lettera” inviata a Bruxelles, oggi “chiaramente ho avuto modo di parlare con la presidente von der Leyen” ed “è un tema che tra l’altro non ha posto solamente l’Italia, ma ha fatto, per esempio, anche la Grecia”. “Poniamo il tema dell’impatto che la maggiore inflazione sta avendo sui bilanci nazionali – ha proseguito – Perché noi dobbiamo considerare che l’inflazione di oggi non è quella programmata tre anni fa. Tre anni fa l’Europa ha licenziato i piani nazionali con un’inflazione programmata all’1,8%, oggi quell’inflazione è molto più alta e questo comporta, presumo per la totalità degli Stati membri, dei costi automatici maggiori”.Giorgia Meloni e Ursula von der (AP Photo/Jacquelyn Martin, Pool)“Noi abbiamo, nel nostro ordinamento in Italia, una serie di adeguamenti automatici all’inflazione, come per le pensioni e l’assegno unico. risponde alla stessa materia. Potrei aggiungere la questione delle materie prime: ovviamente per tutto quello che riguarda, ad esempio, la realizzazione dei Piani nazionali di ripresa e resilienza, i nostri cantieri aperti, l’aumento delle materie prime comporta un esborso maggiore di risorse. Cioè ci sono miliardi e miliardi in più che noi saremo chiamati a spendere senza averlo deciso. E non perché queste sono nuove misure che i governi hanno voluto”, ha dichiarato Meloni.“Non stiamo chiedendo spesa libera perché vogliamo essere particolarmente allegri, no. Ma si deve tenere in considerazione il fatto che noi avremo nei nostri bilanci miliardi di più che dovremo spendere” a causa dell’inflazione, “senza averlo deciso. E noi crediamo che questo vada oggettivamente valutato nei limiti di aumento della spesa consentita”, ha concluso.Salvini: “Resta al vaglio taglio accise con extragettito Iva”Matteo Salvini, rispondendo al question time alla Camera a una interrogazione sull’aumento del costo dei gasolio per l’autotrasporto, ha spiegato che, nonostante “i dati degli ultimi giorni sembrano registrare una prima inversione di tendenza” rispetto ai picchi delle settimane precedenti, resta “al vaglio la possibilità di prorogare” le misure di riduzione delle accise, utilizzando l’extragettito Iva stimato per settembre. Il ministro ha ricordato inoltre gli interventi già messi in campo per il settore: “Abbiamo introdotto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta per sostenere concretamente le imprese dell’autotrasporto di merci e passeggeri”. Il Ministro dei trasporti e delle infrastrutture Matteo Salvini (Foto Mauro Scrobogna/LaPresse) Le richieste, ha sottolineato, sono state circa 31mila tra marzo e agosto, a fronte di 434 milioni di euro stanziati. Salvini ha aggiunto che al Mef sono stati chiesti altri 50 milioni per le domande relative alle fatture fino ad agosto e un adeguamento della normativa sui crediti d’imposta. Infine, ha annunciato “contributi pari a 590 milioni fino al 2031 per il rinnovo veicolare dei mezzi per il trasporto merci”, con il decreto pronto a essere pubblicato dopo la conclusione dell’istruttoria del Mef.Salvini attacca poi l’unione Europea. “Il costo del gasolio alla pompa è solo la punta dell’iceberg di anni di politiche fallimentari portate avanti da Bruxelles. Invito pertanto gli interroganti e l’intero Parlamento, soprattutto chi sostiene la maggioranza della Presidente von der Leyen, a rivolgersi insieme a noi ai vertici della Commissione europea, esortandoli ad andare incontro alle richieste del governo italiano per rivedere immediatamente il fallimentare Green Deal, vincoli, regole, regolamenti e tasse europee come l’Ets che stanno mettendo in forte difficoltà l’industria e l’agricoltura italiane ed europee”, ha dichiarato il leader della Lega. Questo articolo Carburanti, Meloni: “Pronti a intervenire di nuovo con le accise mobili” proviene da LaPresse