PRYLUKY — La difesa aerea ucraina ha abbattuto nella notte più dell’80 per cento dei droni a reazione lanciati dalla Russia, la percentuale più alta da mesi, e il Paese conta comunque almeno 20 morti, il bilancio più pesante da settimane. Il grosso delle vittime è in un unico punto: un palazzo di cinque piani a Pryluky, cittadina della regione di Chernihiv, nel nord dell’Ucraina, dove un missile ha fatto crollare due sezioni dell’edificio mentre gli inquilini dormivano. Le autorità regionali parlano di 14 morti, fra cui quattro bambini, e di una cinquantina di feriti.Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dato i numeri dell’attacco: 70 missili in tutto, molti dei quali balistici, oltre ai droni su Kyiv e dodici regioni. Contro i balistici i successi della contraerea contano poco: l’unica arma che Kyiv possiede per intercettarli è il sistema americano Patriot, e le scorte mondiali sono state drenate anche dalla guerra con l’Iran. «Ogni giorno cerchiamo sistemi Patriot che possono e devono proteggere le vite», ha detto Zelensky.Il 7 ottobre è il compleanno di Vladimir Putin, che compie 74 anni. Zelensky ha legato le due cose: «Oggi, come “regalo” di compleanno a Putin, l’esercito russo ha distrutto un palazzo residenziale a Pryluky. I russi volevano colpire in modo doloroso e dimostrativo. È stato uno degli attacchi più ignobili». Altri sei morti sono stati registrati a Kyiv, a Oleksandria e a Kremenchuk, nel centro del Paese, dove sono stati colpiti impianti industriali e infrastrutture energetiche.A Pryluky, riferisce Reuters, un escavatore e decine di soccorritori con le pale hanno lavorato per ore sulle macerie, mentre i vigili del fuoco salivano con le scale ai piani superiori di quel che resta del palazzo. Il bilancio è cresciuto con il passare delle ore: al mattino il governatore regionale aveva contato nove morti e tre bambini, nel pomeriggio le vittime erano 14.Mosca dà una versione diversa. Il ministero della Difesa russo ha rivendicato un «attacco massiccio» contro l’industria militare ucraina, condotto con armi di precisione da terra, mare e aria: fra gli obiettivi un’officina di assemblaggio di droni e lo stabilimento del missile da crociera «Flamingo» a Kyiv, una fabbrica di droni navali nella regione di Odesa. Su Pryluky il ministero sostiene di aver colpito un sito industriale che produce e stocca componenti dei «Flamingo». Sul palazzo distrutto non ha detto nulla.L’aeronautica ucraina ha diffuso i conti della notte: distrutti 5 missili balistici, 39 da crociera e 117 droni. Sui 46 droni a reazione il tasso di intercettazione ha superato l’80 per cento, contro una media recente del 50-60: l’aeronautica non ha spiegato il salto e non ha risposto alle richieste di chiarimento. Nella stessa giornata il primo ministro Serhii Koretskyi ha annunciato l’arrivo di una nuova tranche europea da 1,2 miliardi di euro, destinata alla difesa.La controffensiva di LymanAl fronte, intanto, Kyiv rivendica di avanzare. Zelensky ha detto che la controffensiva avviata a metà settembre attorno a Lyman, nel Donetsk, è entrata nella quarta e ultima fase. L’operazione si chiama «Vivaldi», una fase per ciascuna delle «Quattro stagioni», e punta a rompere il tentativo russo di accerchiare da nord la «cintura delle fortezze», la catena di città industriali Sloviansk, Kramatorsk, Druzhkivka e Kostiantynivka che Mosca deve prendere per occupare tutto il Donbass.Nell’ultima settimana le forze ucraine dicono di aver ripreso diversi villaggi, fra cui Nove, snodo logistico russo; il Terzo Corpo d’armata, guidato da Andrii Biletskyi, attribuisce alla sola terza fase 2.000 soldati russi uccisi o feriti e 250 prigionieri. Kyiv rivendica circa 176 chilometri quadrati recuperati. Clement Molin, analista di fonti aperte che aveva individuato l’operazione già a giugno, ne stima almeno 150 verificabili in modo indipendente: «Ha fermato completamente il tentativo russo di accerchiare il Donbass da nord e ha guadagnato tempo per Lyman e Sloviansk».L’Institute for the Study of War, centro studi di Washington, nella valutazione del 1° ottobre scrive che i blogger militari russi temono che «Vivaldi» ostacoli l’assalto a Sloviansk da est. Le forze russe avevano impiegato oltre un anno per arrivare alle porte di Lyman. Il ministero della Difesa russo non ha commentato la controffensiva, oltre ai consueti bollettini di avanzata.